«Il luglio più caldo degli ultimi 70 anni» Domenica temporali, poi ancora afa

«Il luglio più caldo degli ultimi 70 anni»
Domenica temporali, poi ancora afa

«Luglio 2015 ha tutte le carte in regola per essere tra i più caldi di sempre»: lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara.

«Stiamo infatti sperimentando - dice - un’ondata di caldo decisamente anomala per intensità e durata, che a parte temporanei smorzamenti ci portiamo dietro da inizio mese e che non ha intenzione di esaurirsi nel breve termine. Se infatti nel weekend è previsto un lieve calo termico al Nord con qualche temporale soprattutto sulle Alpi, nella prossima settimana saremo interessati da una nuova fiammata africana con temperature superiori talora ai 36-37°C da Nord a Sud».

«Considerando solo luglio e non l’estate nella sua interezza, si tratta dell’ondata di caldo più intensa da 70 anni a questa parte (quindi caldo mediamente più intenso rispetto anche al luglio 2003) - prosegue l’esperto -. Per ritrovare un evento di simile portata bisogna infatti tornare indietro fino agli anni 40, in particolare nelle annate 1945 e 1947, quando la nostra Penisola veniva ripetutamente interessata da masse d’aria roventi nord africane».

Una bambina si disseta a una fontana durante l'ondata di caldo

Una bambina si disseta a una fontana durante l'ondata di caldo

«Alta pressione, ma attenzione anche ai temporali di calore - aggiunge Ferrara - che potranno scoppiare all’improvviso soprattutto su Alpi ed Appennino tra pomeriggio e sera; si tratterà di fenomeni molto localizzati ma che potranno risultare anche di forte intensità, stante la presenza di aria molto calda. In realtà domenica il Nord verrà lambito da un fronte atlantico con qualche temporale più organizzato ed intenso in primis sulle Alpi, ma occasionalmente anche sulle pianure, con lieve smorzamento della canicola. Ma passato questo, si tornerà come già detto all’egemonia anticiclonica nella prossima settimana».

«Una vera attenuazione del caldo potrebbe arrivare solo a fine mese - conclude l’esperto -, in particolare dopo il 25 luglio, quando correnti più fresche nord atlantiche potrebbero forzare l’anticiclone africano portando temporali e refrigerio in primis al Nord».


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