Giovedì 03 Luglio 2014

«Grazie ad una famiglia di Bergamo

per l’aiuto che mi ha dato in mare»

L’isola dei conigli a Lampedusa

Un semplice gesto di aiuto: un passaggio in barca a Carla, una bagnante in difficoltà. Che ora vuole ringraziare la famiglia di Bergamo che nei giorni scorsi l’ha riportata in barca nella baia dalla quale era partita a nuoto. Allontanandosi un po’ troppo.

«Lo scorso 27 giugno, in vacanza nella splendida isola di Lampedusa , ho intrapreso una nuotata dalla riva alla boa prospiciente l’isola dei Conigli, ma nel il ritorno il forte vento di maestrale e la corrente contraria mi hanno fortemente penalizzato».

«Affaticata, mi sono arrampicata su uno scoglio per riposarmi e quando ho guardato intorno non ho più riconosciuto la baia da cui ero partita. Erano passate circa due ore dalla mia partenza ed ero piuttosto affaticata e preoccupata per l’amica che mi aspettava a riva. Ho chiamato i signori che si trovavano su un piccolo motoscafo ,ancorato al centro della baia e mi hanno confermato che mi trovavo a cala Pulcino. Troppo lontano per un rientro a nuoto e troppo impervia e rocciosa la costa per poter risalire a piedi, senza scarpe!».

«I signori si sono prontamente offerti di riaccompagnarmi nelle vicinanze della baia dei Conigli , non dentro perché riserva naturale. Salita a bordo, confortata dalla loro premura ho saputo che erano di Bergamo, ma stupidamente non ho chiesto il loro nome, per poter scrivere due righe per i sentiti e dovuti ringraziamenti, spero di poterlo fare tramite voi. A bordo c’erano un signore, una bella signora bionda e una deliziosa ragazza di 12 -13 anni , che si immediatamente tuffata per recuperare una mia pinna scivolata in acqua.... Non ho parole da aggiungere se no un grosso , grosso grazie, e tanta riconoscenza».

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