Il mondo della comunicazione in festa per il Santo patrono

Il mondo della comunicazione
in festa per il Santo patrono

Sabato, nella memoria di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, il vescovo Francesco Beschi incontrerà gli addetti al mondo della comunicazione.

È un appuntamento che si rinnova ogni anno e che si apre con la celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Maria delle Grazie in citt à. Sarà il vescovo a presiedere alle 10 la Messa e a ricordare la figura del santo vescovo francese.

Al termine, nel Teatro delle Grazie, a pochi passi dalla chiesa, si svolgerà una tavola rotonda con la presenza, oltre che del vescovo, dei direttori degli Uffici diocesani per la pastorale. I temi sul tavolo abbracceranno questioni ed eventi di attualità. Si parlerà dell’imminente apertura di Expo e del cammino di preparazione verso questo appuntamento. Si affronteranno inoltre alcune tematiche di particolare interesse nell’attuale contesto socio-culturale, come il lavoro, la famiglia e l’immigrazione.

L’invito è aperto a largo raggio e abbraccia tutti coloro che, in modo diverso, operano nel mondo della comunicazione: giornalisti, uffici stampa, relazioni istituzionali, web manager, operatori della carta stampata, della televisione, della radio e del web.

San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti

San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti

Quest’anno il vescovo aggiunge un invito particolare a tutte le persone che, nelle diverse comunità parrocchiali, si occupano della comunicazione collaborando alla preparazione dei bollettini parrocchiali, dei fogli di comunicazione o dei siti Internet.

San Francesco di Sales, nato nel 1567, è ricordato in modo particolare per la sua attività, come sacerdote, di pubblicazione e di diffusione della catechesi e dei testi della predicazione attraverso fogli volanti che faceva scivolare sotto le porte delle case o affiggeva ai muri.

È per questo che ancora oggi è patrono dei giornalisti e di quanti lavorano con i mezzi di comunicazione sociale. Dopo soli sei anni di sacerdozio fu nominato vescovo di Ginevra ed è considerato ancora oggi padre della spiritualità moderna.

Il suo pensiero era rivolto alla condizione dei laici, preoccupato di sviluppare una predicazione e un modello di vita cristiana alla portata delle persone comuni, immerse nella difficile vita quotidiana. È al suo nome che si ispirano diverse congregazioni religiose, fra cui la più nota è la Famiglia Salesiana fondata da san Giovanni Bosco.


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