Il punto nascita di S. Giovanni B.
Il dg Ercole: «No, non chiudiamo»

«Sia chiaro, il punto nascita di San Giovanni Bianco non chiuderà. Tant’è vero che esiste un piano aziendale per l’adeguamento della struttura a quei requisiti di sicurezza». Così Cesare Ercole, direttore generale dell’Azienda ospedaliera Treviglio-Caravaggio.

Il punto nascita di S. Giovanni B. Il dg Ercole: «No, non chiudiamo»
Particolari e viste dell'esterno dell'Ospedale di S. Giovanni Bianco

«Sia chiaro, il punto nascita di San Giovanni Bianco non chiuderà. Tant’è vero che esiste un piano aziendale per l’adeguamento della struttura a quei requisiti di sicurezza previsti dalle indicazioni ministeriali, che, è vero, attualmente non ci sono. Ma proprio in queste ore ho avuto l’assicurazione dall’assessore alla Salute Mario Mantovani, e da tutti i consiglieri regionali bergamaschi, che la Regione accetterà le nostre richieste di personale in più per attivare i servizi necessari a garantire la sicurezza».

Cesare Ercole, direttore generale dell’Azienda ospedaliera Treviglio-Caravaggio (da cui dipende il presidio di San Giovanni Bianco) è un fiume in piena e venerdì, insieme al direttore sanitario Giovanni Meroni e al direttore amministrativo Vincenzo Ciamponi, ha convocato appositamente (dopo essere stato a San Giovanni Bianco per rassicurare tutto il personale, a quanto raccontano voci ben informate) un incontro a Treviglio per illustrare nel dettaglio la «riorganizzazione del punto nascita di San Giovanni Bianco». Dalla Regione è arrivato l’ok per medici e anestesisti.

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