Il Raddoppio Ponte-Montello Le Ferrovie: «Si può fare»

Il Raddoppio Ponte-Montello
Le Ferrovie: «Si può fare»

Bilancio positivo della visita delle istituzioni bergamasche a Roma per un vertice con Rfi.

«Si può fare». Dalla missione romana con i vertici di Rfi, la delegazione bergamasca porta a casa un semaforo verde sulla trasformazione della linea ferroviaria Ponte San Pietro-Bergamo-Montello in servizio metropolitano. Al netto del ritardo di un’ora accumulato sul Frecciarossa del viaggio d’andata, la pattuglia made in Bg composta dal sindaco Giorgio Gori, dal presidente della Provincia Matteo Rossi, dall’assessore regionale Alessandro Sorte e dal parlamentare Pd Giovanni Sanga, incassa la disponibilità al confronto su un progetto che le Ferrovie ritengono fattibile.

Da sinistra: Rossi, Gori, Sorte, Gentile, Sanga e Cantamessa nella foto postata su Facebook dal presidente della Provincia

Da sinistra: Rossi, Gori, Sorte, Gentile, Sanga e Cantamessa nella foto postata su Facebook dal presidente della Provincia

La soluzione privilegiata è quella più soft, ovvero il raddoppio selettivo (solo in alcuni tratti) della linea e l’utilizzo di adeguati sistemi tecnologici in grado di garantire sicurezza e fruibilità della linea. Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi, accompagnato dal bergamasco Luigi Cantamessa, direttore della Fondazione Ferrovie dello Stato hanno espresso apprezzamento sia per lo schieramento politico bipartisan (che semplifica molto le cose) che per il progetto Teb.

Ora l’obiettivo è quello di inserire il raddoppio della linea nell’accordo di programma che il Pirellone firmerà entro fine mese con il ministero, in prima battuta limitato alla sola fermata del nuovo ospedale. Poi toccherà alla politica bergamasca fare pressione a livello ministeriale per trovare i 70 milioni necessari all’operazione.


Leggi di più su L’Eco di Bergamo del 17 settembre

© RIPRODUZIONE RISERVATA