Venerdì 23 Luglio 2010

Il salto di corsia sull'asse a Seriate
È morto il conducente della Bmw

Pablo David Guzman Villavicencio - il 27enne boliviano che domenica scorsa era alla guida dell'auto protagonista di un drammatico salto di corsia lungo l'asse interurbano nei pressi di Seriate, incidente in cui era morta la sua fidanzata, Daniela Roncoli, 20 anni, di Calcinate - non ce l'ha fatta. Il giovane, che vive a Bergamo, in via Carducci, è morto verso mezzogiorno di giovedì 22 luglio agli Ospedali Riuniti di Bergamo, dopo aver lottato tra la vita e la morte per tre giorni e mezzo. Inizialmente si era pensato al prelievo di alcuni organi, ma i danni provocati dall'incidente, alla fine, non hanno reso possibile l'operazione.

L'incidente era avvenuto domenica 18 luglio alle 20,15 a Seriate, sull'asse interurbano, all'altezza del centro commerciale Leroy Merlin nel tratto dove alcuni giorni prima un motociclista era stato ucciso da un'auto che procedeva contromano.

Daniela Roncoli era morta alle 6 del giorno successivo all'ospedale di Cremona. La ragazza viaggiava sul sedile del passeggero, accanto al suo fidanzato, Pablo Guzman, boliviano di 27 anni, regolare e residente a Bergamo, alla guida della Bmw che ha saltato la corsia. L'auto procedeva in direzione Bergamo e, secondo la polizia stradale di Bergamo che ha effettuato i rilievi dell'incidente, sfrecciava ad alta velocità. Il giovane a un certo punto – non si sa ancora per quali cause –, ha perso il controllo della vettura, che ha sbandato e s'è infilata nell'unico punto in cui si interrompe la barriera di cemento del new-jersey. Un tratto protetto solo da una fila di paletti d'acciaio, abbattuti dalla Bmw.

L'auto è sbucata sulla carreggiata opposta proprio mentre stava sopraggiungendo una Mercedes 200 (vecchio tipo), su cui c'erano quattro romeni. Quest'ultimo veicolo, con la parte frontale ha centrato la fiancata destra della Bmw. Violentissimo l'impatto: l'auto su cui viaggiavano Daniela Roncoli e il fidanzato è stata sbattuta decine di metri più in là. Dopo l'urto, dalla carrozzeria della Bmw si sono staccati il motore e le ruote. L'auto è ribaltata in mezzo alla carreggiata.

Danneggiata seriamente anche la Mercedes, i cui occupanti romeni sono usciti malconci: V. B., 31 anni, da pochi giorni in Italia per le ferie, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 50 giorni; M. T., 42 anni, residente a Rovetta, proprietario della vettura (la stava facendo provare all'amico), che si trovava sul sedile anteriore destro, è in prognosi riservata come la moglie, C. H., 33 anni; 50 giorni di cure, invece, per M. B., 33 anni, moglie del conducente.

Nell'incidente era rimasta coinvolta anche una terza auto, una Subaru, che ha urtato i detriti staccatisi dalle altre due vetture dopo il violento impatto. Il conducente è uscito illeso. A soccorrere i feriti erano intervenute le ambulanze inviate dal 118 e i vigili del fuoco. La Procura di Bergamo ha intanto aperto un'inchiesta per omicidio colposo.

La salma si trova nella camera mortuaria dei Riuniti e per il momento rimane a disposizione dell'autorità giudiziaria che non ha emesso il nullaosta. La data del funerale non è stata decisa.

Il 27enne si era trasferito 7-8 anni fa a Bergamo da Cochabamba, una grande città nel centro della Bolivia. Con lui c'erano la madre Elena, una badante molto conosciuta a Bergamo, e due fratelli. Il quarto fratello, quello più piccolo, è rimasto in Bolivia con il padre.

Don Mario Marossi della missione sudamericana di Santa Rosa da Lima conosceva il defunto, così come la sua famiglia. “Ho saputo venerdì mattina la tragedia – ha riferito il missionario -. I familiari mi hanno detto che vorrebbero portare la salma in Bolivia. Ma non c'è ancora nulla di certo”.

Pablo David abitava in via Carducci al civico 2, in città, e lavorava nell'impresa edile a conduzione familiare gestita dai due fratelli.

a.ceresoli

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