«Il treno è ormai terra di nessuno Chi è senza biglietto resta impunito»

«Il treno è ormai terra di nessuno
Chi è senza biglietto resta impunito»

Ci scrive un pendolare, sempre più desolato, perché «nella terra di nessuno», come la definisce lui, della tratta ferroviaria Bergamo-Milano non si riesce nemmeno a far pagare il biglietto a chi ne è privo.

Ecco la sua lettera. «Martedì 31 marzo, treno Milano Porta Garibaldi-Bergamo delle 17.27. Appena prima dell’arrivo in stazione a Bergamo il controllore trova due viaggiatori senza biglietto: uno finge di non capire, l’altro continua imperterrito a parlare al telefono. Il controllore prima minaccia di chiamare la polizia e poi si attacca al telefono. Ma, arrivati in stazione, i due scendono impuniti. Non c’era nessun agente ad aspettare i due sulla banchina».

«La situazione dei treni la conosciamo bene: tariffe in aumento, ritardi e sporcizia. Mi chiedo come tutto questo possa migliorare se non siamo nemmeno in grado di punire chi non paga il biglietto. Chiedo a Cinzia Farisè - amministratore delegato di Trenord - e ad Alessandro Sorte - assessore regionale Infrastrutture, mobilità e trasporti - quali strumenti hanno intenzione di dare ai controllori per potergli garantire di fare il loro lavoro».

Pendolari a Bergamo

Pendolari a Bergamo

«Episodi come quello di ieri sono ormai normali. Di solito affosso la testa dentro le spalle pensando che non ci sia nulla da fare. In realtà credo che sia anche responsabilità mia e degli altri viaggiatori onesti: vediamo, permettiamo e non diciamo nulla. Questa volta voglio provare a capire se sia così difficile far pagare il biglietto del treno».

Lettera firmata

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