In bici per incontrare il Papa E Alessandro Vanotti tira il gruppo

In bici per incontrare il Papa
E Alessandro Vanotti tira il gruppo

Oltre 600 chilometri in bici per incontrare Papa Francesco e numerosi ospiti di alcune strutture italiane.

Stiamo parlando dell’iniziativa «Pedala, pedala…a Roma con Vanotti», promossa da don Andrea Pedretti – parroco di Roncola – con l’Associazione Onlus Eos, a cui il ciclista professionista bergamasco Alessandro Vanotti, compagno di squadra dei campioni Vincenzo Nibali e Fabio Aru, ha dato la sua generosa adesione. Eos è una onlus del territorio nata con l’obbiettivo di aiutare le famiglie, con bambini costretti a lunghi e frequenti ricoveri ospedalieri, a vivere con più serenità il momento delicato dell’ospedalizzazione.

Alessandro Vanotti

Alessandro Vanotti

Attualmente l’organizzazione sta lavorando alla costruzione di una casa di accoglienza, nei pressi dell’ospedale di Bergamo, per i genitori con bimbi in queste difficili situazioni, nella convinzione che la serenità dei familiari nel periodo dell’assistenza sia fondamentale nel percorso di guarigione dei figli. «Ho da subito aderito all’iniziativa di Don Andrea – ha sottolineato Vanotti – perché sono convinto del lavoro dell’associazione e nell’utilità dei loro progetti. Il desiderio di andare a Roma in bici è sempre stato un mio pallino: già a 18 anni nutrivo il desiderio di incontrare il Pontefice e, a maggior ragione, Papa Francesco mi emoziona molto e questo ha aumentato in me la voglia di recarmi nella Capitale».

Papa Francesco

Papa Francesco

Nello specifico, l’iniziativa consiste in una pedalata da Soncino a Roma, con partenza sabato 17 e arrivo a Roma il 20 ottobre, per essere poi ricevuti in udienza da Papa Francesco fissata nella mattinata di mercoledì 21. Durante il viaggio Alessandro, insieme a dieci amici, si fermerà in alcune strutture ad incontrare i più piccoli e le persone in difficoltà, raccogliendo alcuni doni che porterà poi personalmente al Pontefice. «Insieme a me – ha proseguito il ciclista – verrà mio fratello, alcuni cugini e alcuni amici. Durante il tragitto ci fermeremo all’istituto penitenziario minorile di Pontremoli, alla Casa di Riposo Campansi di Siena, alla Casa di Lazzaro ad Acquapendente e, giunti a Roma, all’oratorio San Filippo Neri. Con queste tappe intendiamo portare una testimonianza di fede e di speranza, magari con piccoli omaggi da donare direttamente a Sua Santità. Sarà una fortissima emozione e tutto questo è reso possibile grazie anche ai numerosi sponsor che hanno creduto nella bontà dell’iniziativa e a cui va tutto il nostro riconoscimento».


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