Martedì 31 Ottobre 2006

In cambio un quartiere alla Martinella

Ogni cosa ha un prezzo, quindi pure lo stadio riveduto e corretto con annessi e connessi. Quello proposto da «Stadio 3000» si chiama «Residenze ecocompatibili nel parco della Martinella». Un passo indietro: il bando chiedeva «proposte preliminari di Programmi integrati d’intervento relative ad aree di cui i proponenti abbiano la proprietà o la disponibilità nell’ambito del territorio comunale». Nello specifico, l’intervento posto alla base della proposta si sviluppa appunto alla Martinella (al confine tra Bergamo, Gorle e Torre Boldone) e prevede altresì la ristrutturazione dello stadio e degli altri standard (parcheggi, viabilità, ecc...) richiesti dal bando.L’area individuata ha un’estensione di 241.491 metri quadri ed è delimitata a nord da via Martinella, ad est dalla roggia Guidana, a sud da via Bersaglieri e a ovest da via Correnti, il tratto urbano della provinciale per la Valle Seriana. Prima che la scelta ricadesse sulla Trucca l’ospedale era previsto qui: attualmente l’area è destinata a Parco est, ma il Comune deve comunque acquisirla visto che è ancora di proprietà privata. Il prezzo ipotetico? Da 10 a 20 milioni di euro. L’area è attualmente di proprietà della famiglia Zavaritt.La proposta prevede la realizzazione di 177 mila metri cubi di residenze private per un totale di circa 30 edifici, 500 unità abitative e un migliaio (950 per la precisione) di nuovi abitanti. Insediamenti non omogenei e che racchiudono in sé diverse tipologie edilizie: gli edifici sono difatti organizzati mediando la compresenza di case alte (massimo 6 piani), medie e basse articolate nei medesimi corpi di fabbrica. Case ecocompatibili di alto livello e immerse nel verde, con un parco e dentro un parco. Nel senso che le residenze avranno aree verdi private a loro volta inserite in un parco pubblico di 115 mila metri quadri. Nessuna netta separazione, ma una compenetrazione accentuata dalla pista ciclopedonale che si sviluppa lungo l’area. L’intervento contempla anche la realizzazione di attrezzature di servizio - come negozi di vicinato, uno sportello bancario, caffè, farmacia in un’area di 3.000 metri quadri - e anche di una scuola privata (potrebbe essere la nuova sede della Montessori). L’area verrebbe collegata a Redona da una passerella ciclopedonale e da un sottopasso stradale (solo per il traffico auto) a raccordare via Gemelli, a poca distanza dall’ex cimitero. L’ingresso al nuovo quartiere è previsto da via dei Bersaglieri, dove saranno realizzati due rondò. Un nuovo quartiere per avere un nuovo stadio: questa la proposta in campo. Ora la palla passa a Palafrizzoni: il 6 novembre è in agenda una nuova riunione della Commissione tecnica, una volta chiusa questa partita sarà la volta della Giunta e soprattutto dei partiti politici del centrosinistra. (31/10/2006)

e.roncalli

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