Incidenti sulle neve, manca formazione Con il Cai una giornata di prevenzione

Incidenti sulle neve, manca formazione
Con il Cai una giornata di prevenzione

Sempre troppi incidenti sulla neve. Troppe vittime e troppe richieste di aiuto per comportamenti «scorretti» in montagna.

La stagione invernale presenta dei rischi peculiari che sono messi in evidenza dagli incidenti che purtroppo, di anno in anno, si ripresentano. Questo non interessa solo gli appassionati di sci alpinismo ma anche chi ama sciare in neve fresca e fare escursionisti con le racchette da neve (ciaspole).

Proprio per questo motivo, domenica 18 gennaio, in oltre cinquanta località montane di 15 regioni italiane, il Club alpino italiano e il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico propongono la 14a edizione di «Sicuri con la neve», giornata nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti in montagna tipici della stagione invernale.

Valanghe, scivolate su ghiaccio, ipotermia ed altro ancora saranno i temi d’interesse dei convegni, dei momenti informativi, delle prove pratiche e dimostrative organizzati per coinvolgere gli appassionati della neve sensibilizzandoli a una frequentazione consapevole della montagna.

Il Piemonte è la regione che vede il maggior numero di località dove si svolgerà «Sicuri con la neve» (otto incontri), seguita, dalla Lombardia (sette) e dal Trentino Alto Adige (sei).
Negli anni passati le giornate di formazione hanno fatto registrare diffuse carenze a livello della preparazione personale, della valutazione del rischio e dell’uso dell’attrezzatura d’auto soccorso. In questo senso risulta di fondamentale importanza far crescere la consapevolezza personale accompagnata da un indispensabile bagaglio tecnico.

«Molti incidenti, quelli determinati da cause imponderabili, non potranno mai essere evitati, ma altri, quelli che succedono per superficialità e scarsa consapevolezza personale, non devono accadere - ha dichiarato Elio Guastalli, responsabile del progetto -. La consapevolezza che, in diverse situazioni, come in caso di valanga, l’autosoccorso rimane l’unica possibilità d’aiuto, non è ancora sufficientemente consolidata».


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