Inquinamento al parcheggio della Fara La Cassazione riapre il caso Locatelli

Inquinamento al parcheggio della Fara
La Cassazione riapre il caso Locatelli

Annullata con rinvio la sentenza del gup Tino Palestra, e l’inquinamento nell’area del parcheggio della Fara a Bergamo tornerà quindi in un’aula di Tribunale.

Lo ha deciso la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso presentato dai pubblici ministeri Laura Cocucci e Franco Bettini e dal Comune di Bergamo (assistito dall’avvocato Alessandro Zonca), anche se le motivazioni non sono per ora ancora note. Di fatto la decisione significa che Pierluca Locatelli, principale indagato in questo procedimento, dovrà tornare davanti al giudice dell’udienza preliminare insieme ai suoi tre collaboratori, finiti nei guai per l’aver depositato materiale inquinante nell’aerea del parcheggio: si tratta di Andrea Fusco, Luca Piero Milesi, Giovanni Rocca.

L’indagine era partita da uno uno smottamento nel 2008 nel cantiere del parcheggio: il gruppo Locatelli, per tamponare d’urgenza la frana, aveva realizzato una barriera con materiale «da qualificarsi come rifiuti speciali» e «scorie di fonderia» secondo la Procura.


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