Inseguito e colpito nell’androne di casa Il giovane fermato resta in carcere

Inseguito e colpito nell’androne di casa
Il giovane fermato resta in carcere

Il gip di Brescia ha sciolto la riserva sulle sorti del giovane fermato con l’accusa di tentato omicidio ai danni del dj Maurizio Canavesi.

Resta nel carcere di Canton Mombello Sergio Ubbiali, il 25enne di Stezzano, accusato di tentato omicidio aggravato dai futili motivi ai danni di Maurizio Canavesi, il dj aggredito a coltellate, martedì 24 aprile a Terno d’Isola al ritorno da un rave party con alcuni amici tra cui lo stesso Ubbiali. Il gip di Brescia Giulia Costantino ha sciolto la riserva sulle sorti di Ubiali nella mattinata di venerdì 26 aprile.

Critiche le condizioni di Canavesi che resta ricoverato nel reparto di Terapia intensiva all’ospedale Papa Giovanni XXIII. Per la famiglia e gli amici di Maurizio, conosciuto per la sua attività come dj, sono ore di apprensione e attesa. Un incubo iniziato martedì mattina a Terno d’Isola in un vicolo di via Castegnate: qui al culmine di una lite Maurizio è stato ferito da diverse coltellate inferte da Sergio Ubbiali, un 25enne di Stezzano che è stato fermato dai carabinieri dopo un’indagine lampo di 18 ore.

Ubbiali, che con Canavesi, due ragazze e un ragazzo martedì rientrava da un rave party nel Pisano, è stato trovato alle 23,30 dello stesso giorno dai carabinieri in un campo a Brescia. Con lui, nel camper su cui la comitiva aveva passato tre giorni a ballare senza dormire, c’era la fidanzata, estranea ai fatti.

Il 25enne di Stezzano, disoccupato, artista di strada e giocoliere, è incensurato e vive con i genitori. Diplomato, a volte dà ripetizioni e aiuta nei compiti qualche ragazzino. Difeso dall’avvocato Valentina Marini di Brescia, si trova nel carcere di Canton Mombello accusato di tentato omicidio aggravato dai futili motivi. Al gip ha reso spontanee dichiarazioni fornendo la sua versione dei fatti, che non collima però con quella raccontata dagli altri tre amici. Secondo il 25enne Canavesi per tutto il tragitto in camper lo avrebbe minacciato di morte, sia lui sia i suoi familiari, senza alcun motivo se non un forte stato di alterazione: «Aveva gli occhi spiritati, ha sbroccato, non l’ho mai visto così».

Il dj avrebbe anche cercato di mandarlo fuori strada mentre era alla guida del camper di ritorno da Pisa. Anche Ubbiali, come gli altri tre amici interrogati dai carabinieri, ha riferito che tutti e cinque non avevano dormito negli ultimi tre giorni. Quando sono arrivati sotto casa di Canavesi, lui sarebbe sceso per aiutarlo a portare in casa alcune cose e avrebbero proseguito a litigare. Canavesi sarebbe quindi entrato in casa a prendere un coltello (che però non è stato ritrovato) con il quale lo avrebbe minacciato e ferito a un dito (ma secondo i carabinieri la ferita se la sarebbe procurata da solo quando ha accoltellato il 35enne). Ubbiali è risalito sul camper per prendere il coltello e avrebbe colpito il dj «4-5 volte». Sulla fuga a Brescia con la fidanzata ha detto: «Non volevo fuggire, mi sarei costituito».


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