«Io, sicura ospite qui in Germania
e preda dei ladri nella mia Boltiere»

La mail di una giovane ragazza bergamasca ora in Germania, ma preoccupata per la situazione della sua famiglia a Boltiere, che ha subito il decimo tentativo di furto nella propria abitazione.

«Sono Valeria Acquati ho 21 anni e attualmente vivo a Mönchengladbach in Germania, dove mi trovo da cinque mesi per svolgere un anno come aup-air in una famiglia locale. In Italia risiedo a Boltiere, un piccolo paese della bassa bergamasca. Ho deciso di scrivervi questa e-mail dopo che mercoledì sera, per la decima volta, tre uomini hanno deciso di scassinare e derubare la nostra abitazione a Boltiere, nonostante due allarmi, videosorveglianza e tutto ciò che può servire per prevenire furti.

Purtroppo la cosa era molto aspettata, dato che nella zona di recente molte famiglie hanno subito ripetuti furti, tutti avvenuti con l’imbrunire e quando le persone sono, fortunatamente, non ancora rincasati. Io e la mia famiglia siamo consapevoli che la posizione un po’ isolata dal resto del paese invoglia malviventi a «farci visita», ma nonostante questo la cosa sta diventando davvero difficile da sopportare.

Tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute hanno promesso che anche la zona in cui la mia abitazione si trova, sarebbe stata più controllata e più sicura, ma purtroppo la cosa non è mai avvenuta e la pattuglia dei Carabinieri di turno nel nostro paese non si sforza nemmeno di raggiungere il confine dal paese fermandosi alla zona residenziale che dista circa 1 chilometro da casa nostra.

All’inizio di novembre, con il cambio dell’ora e quindi con l’arrivo di giornate molto più corte e buie, nel comune di Mönchengladbach sono stati sensibilmente aumentati i controlli della Polizia Locale in tutte le zone della città per prevenire furti e malavita che in questo periodo si intensificano, facilitati anche dalla poca luce. Ciò non significa che in questa città tutti i crimini siano stati eliminati, ma un bambino di 6 anni è in grado di rimanere a casa da solo senza che i genitori siano preoccupati che qualcuno possa entrare nella loro casa e ciò significa anche che la sera si può dormire senza inserire mille antifurto e chiudere a chiave porte iper blindate.

Ogni persona è praticamente certa che, se lascia la propria auto parcheggiata per la strada, la mattina seguente la troverà ancora nello stesso punto con portiere e finestrini perfettamente intatti nonostante siano tutte dotate di navigatori all’avanguardia.

La mia domanda quindi è, quanti furti e cose del genere potremmo evitare se quella pattuglia della Polizia, dei Carabinieri o della Polizia Locale facesse quel chilometro in più di strada? Perché in una casa diversa dalla mia posso fidarmi a dormire la notte da sola, mentre nel mio letto italiano passerei notti insonnie ad ascoltare ogni minimo rumore e sperando che nessuna sirena dell’allarme mi svegli nel bel mezzo della notte? Si parla parecchio di sicurezza dei cittadini, bene, allora io chiedo di essere al sicuro in Italia come la Germania mi permette di esserlo

© RIPRODUZIONE RISERVATA