Venerdì 22 Novembre 2013

L’8 per mille aiuta 65 parrocchie

Nel 2012 ricevuti 11 milioni di euro

L’8 per mille si assegna con una firma sulla dichirazione

«Grazie alla tua firma è cresciuta la speranza». «Avete fatto molto per tanti». «La Chiesa italiana anche grazie alle firme dell’Otto per mille ha ridato speranza a tanti».

Sono alcuni slogan scelti negli ultimi anni per la Giornata nazionale di sensibilizzazione e promozione dell’Otto per mille alla Chiesa cattolica, che si celebra ogni anno in tarda primavera in tutte le parrocchie.

La ripartizione dei fondi spettante a ogni diocesi viene effettuata dalla Conferenza episcopale italiana con criteri identici in tutta Italia, cioè ampiezza della diocesi e settori di utilizzo. A livello locale, la distribuzione viene decisa dal vescovo e dal Consiglio episcopale delle attività economiche, alla luce dei bisogni della diocesi. E grazie all’Otto per mille, anche nel corso di quest’anno la diocesi di Bergamo ha potuto fare molto. Le parrocchie che sono state aiutate sono 65.

Sono quattro gli ambiti che hanno ricevuto i contributi provenienti dall’Otto per mille dello scorso anno: assistenziale-caritativo, culto e pastorale, beni culturali ecclesiastici e sostentamento sacerdoti.Nel 2012 sono arrivati 11 milioni.

Tutte le opere sono state possibili grazie alla firma per la destinazione dell’Otto per mille: chi presenta i modelli 730, 730-1, Unico e Cud. La firma non è un’altra tassa, ma è una parte che lo Stato già incamera con l’Irpef. Non si tratta quindi di mettere le mani nel portafogli, bensì una libera destinazione dell’Otto per mille di quanto lo Stato ha già incassato con l’Irpef in favore della Chiesa Cattolica. E firmano anche molte persone che non frequentano abitualmente la Messa domenicale.

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