La domenica del questore Fabiano:
caffè al Baretto un giro in curva Nord

L’aveva annunciato qualche settimana fa e domenica 3 maggio ha mantenuto la promessa: il questore Girolamo Fabiano è andato in curva Nord e pure al Baretto, lo storico ritrovo degli ultrà che la stessa questura ha fatto chiudere per quattro domeniche.

Il numero uno di via Noli fin dal suo arrivo a Bergamo, il 1° aprile, aveva messo in chiaro il suo pensiero sull’argomento ultras: «Dialogo e fermezza» aveva dichiarato. Ieri, prima della partita con la Lazio, si è presentato al Baretto per un caffè accompagnato dal vicario, dal dirigente della Digos e da altri quattro colleghi tra autisti e funzionari.

«Sono andato accompagnato, non volevo correre il rischio che non mi riconoscessero - scherza Fabiano -, sono stato accolto un po’ freddamente (dietro il bancone c’era Sara Mazzoleni, la fidanzata del Bocia, ndr) ma il caffè era buono. Ci tengo a dire che ho pagato i sette caffè, senza sconti».

Dopo il caffè, nel primo tempo, il questore è andato per una decina di minuti a seguire la partita in curva nord. «E ho pure fatto un’offerta per la raccolta fondi che la curva sta facendo per il Nepal. È la prima volta che un questore va in curva nord ma io sono abituato a rispettare e a farmi rispettare. La mia presenza era un segnale per far capire che rispettiamo i tifosi e gli ultras, ma allo stesso modo vogliamo essere rispettati. La polizia lavora con tutti e per tutti».

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