La foto del bimbo ha indignato il mondo Morti anche la mamma e il fratellino
In braccio al militare il cadavere di un piccolo migrante morto in mare

La foto del bimbo ha indignato il mondo
Morti anche la mamma e il fratellino

Sono morti anche la mamma e il fratellino di 5 anni del bimbo di 3 annegato mercoledì, le cui foto hanno commosso e indignato il mondo.

Lo ha riferito - secondo la stampa canadese - la famiglia del piccolo, in fuga da Kobane. L’unico sopravvissuto è il padre che vuole tornare nella città siriana per seppellire la famiglia.

Il bimbo di 3 anni si chiamava Aylan Kurdi ed era in fuga dalla martoriata città curdo-siriana, per mesi sotto l’assedio dell’Isis: è morto annegato mentre cercava di raggiungere l’isola greca di Kos dalla costa turca di Bodrum, Sulla stessa rotta solo mercoledì sono morte complessivamente 12 persone.

Aylan Kurdi di 3 anni con il fratellino di 5 anni, entrambi morti annegati

Aylan Kurdi di 3 anni con il fratellino di 5 anni, entrambi morti annegati
(Foto by ANSA)

Kobane, la città al confine fra Siria e Turchia, è divenuta simbolo di resistenza ai fondamentalismi, meta di attivisti, missioni umanitarie e spedizioni di informazione. Ha resistito all’Isis per 134 giorni di assedio. A metà settembre sarà l’anniversario della prima ingente offensiva dei Daesh contro il cantone curdo di Kobane.

E ancora una volta nella storia, l’orrore prende forma attraverso le sue vittime più incolpevoli, i bambini. Immagini che vanno ad aggiungersi ad altre altrettanto tragiche. Come il bambino polacco nel ghetto di Varsavia.

O quella della piccola vietnamita.

Immagini alla quali è impossibile rassegnarsi, così come voltare la testa dall’altra parte: un orrore che ci riguarda. Tutti.


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