La moglie di Bossetti va a Matrix
«Bloccati col mitra per avere il Dna»

Marita Comi è comparsa per la prima volta in tv e lo ha fatto a Matrix, su Canale 5, accettando di sottoporsi all’intervista esclusiva del conduttore Luca Telese. Oltre un’ora di faccia a faccia, in cui Marita racconta la sua verità.

Difende il marito Massimo Bossetti e la sua innocenza. Racconta con gli occhi di chi ha visto e vissuto sulla propria pelle i momenti drammatici dell’arresto del marito, ora inchiodato dal dna alla pesantissima accusa di aver ucciso Yara.

«Io sostengo e confermo che mio marito per me è innocente, hanno sbagliato. Questo fatto ci ha stravolto la vita a me, ai figli e a tutti quelli che ci stanno intorno». E la famiglia Gambirasio? «Da mamma anche io capisco il loro dolore, però io sono sicura dell’innocenza di mio marito e che l’assassino è ancora in giro».

La moglie racconta di quando i carabinieri organizzarono il finto posto di blocco con l’etilometro per acquisire il dna a Bossetti. «Tornavamo dalla clinica, eravamo in macchina io e mio marito e i nostri figli, ci hanno fermato in strada al posto di blocco, pensavamo un normale posto di blocco, c’erano i carabinieri con il mitra. In un primo momento quel mitra mi è sembrato effettivamente eccessivo».

Il racconto di Marita si fa drammatico quando ripercorrere quello che accadde il giorno del fermo, il 16 giugno.

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