La moglie di Bossetti va a Matrix «Bloccati col mitra per avere il Dna»

La moglie di Bossetti va a Matrix
«Bloccati col mitra per avere il Dna»

Marita Comi è comparsa per la prima volta in tv e lo ha fatto a Matrix, su Canale 5, accettando di sottoporsi all’intervista esclusiva del conduttore Luca Telese. Oltre un’ora di faccia a faccia, in cui Marita racconta la sua verità.

Difende il marito Massimo Bossetti e la sua innocenza. Racconta con gli occhi di chi ha visto e vissuto sulla propria pelle i momenti drammatici dell’arresto del marito, ora inchiodato dal dna alla pesantissima accusa di aver ucciso Yara.

«Io sostengo e confermo che mio marito per me è innocente, hanno sbagliato. Questo fatto ci ha stravolto la vita a me, ai figli e a tutti quelli che ci stanno intorno». E la famiglia Gambirasio? «Da mamma anche io capisco il loro dolore, però io sono sicura dell’innocenza di mio marito e che l’assassino è ancora in giro».

La moglie racconta di quando i carabinieri organizzarono il finto posto di blocco con l’etilometro per acquisire il dna a Bossetti. «Tornavamo dalla clinica, eravamo in macchina io e mio marito e i nostri figli, ci hanno fermato in strada al posto di blocco, pensavamo un normale posto di blocco, c’erano i carabinieri con il mitra. In un primo momento quel mitra mi è sembrato effettivamente eccessivo».

Massimo Giuseppe Bossetti presunto omicida di Yara Gambirasio

Massimo Giuseppe Bossetti presunto omicida di Yara Gambirasio

Il racconto di Marita si fa drammatico quando ripercorrere quello che accadde il giorno del fermo, il 16 giugno.

Leggi di più su L’Eco di Bergamo del 10 ottobre


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