La notte di fuoco a Treviglio Confesercenti lancia l’allarme

La notte di fuoco a Treviglio
Confesercenti lancia l’allarme

«L’incendio di due esercizi commerciali la notte scorsa a Treviglio non può lasciare indifferenti. Almeno in un caso, stando alle informazioni emerse finora, sembra chiara la matrice dolosa. Confesercenti esprime solidarietà agli esercenti colpiti e manifesta grande preoccupazione per l’accaduto».

«Gli episodi non possono e non devono essere sottovalutati: commercianti e ristoratori, che già devono fare i conti con una pesante crisi economica, vanno tutelati e protetti. Sicuri che forze dell’ordine e magistratura faranno chiarezza sull’accaduto e perseguiranno i responsabili, invitiamo gli esercenti a segnalare episodi violenti o intimidatori nei loro con-fronti alle autorità competenti. Confesercenti si mette comunque a disposizione per offrire il mas-simo sostegno a chi sente minacciata la propria libertà di iniziativa economica» conclude l’associazione.

Il primo incendio è divampato all’una di giovedì 30 ottobre al Pizza Pub «Tropfy&Co» di via per Calvenzano. I locali della pizzeria - situata in una zona piuttosto isolata, vicino alla nuova tangenziale - sono andati letteralmente distrutti.

La pizzeria bruciata a Treviglio

La pizzeria bruciata a Treviglio
(Foto by Luca Cesni)

Non vi sono segni di scasso e pertanto non è stato ancora possibile stabilire le esatte cause del rogo anche se non si può escludere il doloso.

Certamente doloso invece l’incendio un’ora più tardi al «Mon cashmere» di via Roma a Treviglio. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso due persone incappucciate. La prima ha versato del liquido infiammabile sotto la saracinesca del negozio, il secondo probabilmente con un accendino ha appiccato il fuoco.

Il negozio bruciato a Treviglio

Il negozio bruciato a Treviglio
(Foto by Luca Cesni)

Poco dopo sul posto sono giunti i carabinieri e i vigili del fuoco. Nonostante il rogo sia stato spento celermente, il fumo ha annerito tutti i locali e soprattutto l’abbigliamento: in tutto 700 capi per un valore di 200 mila euro.


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