La protesta: «Pseudo concerti con ululati Li facciano davanti a casa del sindaco»

La protesta: «Pseudo concerti con ululati
Li facciano davanti a casa del sindaco»

«Mi chiedo perché queste specie di manifestazioni non vengano organizzate davanti alla casa del sindaco o dell’assessore che le autorizza fregandosene altamente delle conseguenze per le persone che abitano nella nostra zona».

Così il nostro lettore Claudio dopo che in piazzale degli Alpini, davanti ai grandi condomini residenziali e a due passi anche dagli alberghi della zona, sabato pomeriggio è stato organizzato un ritrovo con musica ad alto volume alternata a discorsi spesso urlati dei partecipanti.

La gente della zona è ormai esasperata, visto che la cosa si ripete da anni con frequenza. E sempre nelle ore pomeridiane del sabato o della domenica, quando chi è a casa dal lavoro vorrebbe magari poter riposare un po’.

Ecco la lettera:
«Egr. direttore,
Le scrivo dopo un sabato pomeriggio passato in casa esasperato dalla musica a tutto volume proveniente dal piazzale degli Alpini dove un esiguo numero di persone dalle 12.30 fino alle 17 circa ha continuato a suonare e cantare con uno stop di circa un’ora solo dopo che a più riprese dal mio caseggiato abbiamo chiamato la polizia locale ( ci hanno riferito che non siamo stati i soli) per chiedere che intervenisse.

Questa specie di concerti, accompagnati da discorsi urlati, si ripete ormai da troppo tempo. Spesso queste manifestazioni vengono proposte il sabato o la domenica pomeriggio, periodi in cui le persone vorrebbero cercare di riposare. Abbiamo fatto presente

più volte il disagio a diversi uffici del Comune senza però ottenere delle risposte rassicuranti.

Mi chiedo perché queste specie di manifestazioni non vengano organizzate davanti alla casa del sindaco o dell’assessore che le autorizza fregandosene altamente delle conseguenze per le persone che abitano nella nostra zona.

Si tratta di una manifestazione alla quale partecipa uno sparuto numero di persone che, in nome di non so esattamente quale confessione religiosa, urla e disturba facendo solo innervosire le decine di famiglie che, seppure credenti ma con la sfortuna di risiedere nella zona, proprio nelle ore pomeridiane vorrebbero riposare.

Sentite magari anche i turisti negli alberghi della zona. Se proprio devono autorizzarle perché non condividere queste “spettacolarizzazioni” anche con altre zone della città? Perché non autorizzarle almeno dopo le 17 e fino alle 20? Mentre scrivo, ore 17 , sembra che abbiano terminato... una bella consolazione per tutte le persone che volevano riposare....
Grazie».
Claudio


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