La Regione e il nuovo libretto caldaie «Scongiurata l’ennesima stangata»

La Regione e il nuovo libretto caldaie
«Scongiurata l’ennesima stangata»

No ad ulteriori oneri per la compilazione dei nuovi libretti introdotti dal governo italiano per certificare la regolarità degli impianti termici. È quanto chiede il consiglio regionale della Lombardia.

Il Consiglio ha approvato una mozione della Lega Nord (primo firmatario Dario Bianchi) che invita la Giunta ad attivarsi per evitare che ai cittadini venga richiesto, per la complessità del documento, un contributo aggiuntivo.

Per raggiungere l’obiettivo, il documento invita a fornire via web sul sito Curit (il catasto unico regionale degli impianti termici) tutte le informazioni del caso. Un’operazione di trasparenza che «punta – ha sottolineato Bianchi – a ridurre oneri burocratici e spese per i cittadini».

Fra le informazioni, viene sollecitata la messa online anche delle tariffe di riferimento per le operazioni di controllo delle caldaie e la pubblicazione dell’elenco dei manutentori abilitati che applicano tariffe convenzionate.

Chiesto anche un provvedimento normativo urgente che punta ad «allineare le tempistiche dei controlli e quelle per la verifica dell’efficienza energetica». La mozione è stata approvata con i voti del centrodestra. Contrari Pd e Patto Civico che avevano chiesto «vista la complessità della materia» la discussione della questione in Commissione per «evitare soluzioni demagogiche e improvvisate».

«Abbiamo scongiurato - ha precisato Bianchi - il rischio che il nuovo libretto, introdotto quest’anno dal governo italiano, comporti oneri ingiustificati per il cittadino lombardo. A seguito delle nuove norme sussisteva infatti il concreto pericolo che i costi per il controllo-caldaia avrebbero potuto anche raddoppiare, arrivando a superare 200 euro per famiglia».

La caldaia di un impianto di riscaldamento

La caldaia di un impianto di riscaldamento

«I cittadini lombardi non pagheranno un euro in più rispetto al passato - prosegue - : alcuni operatori stanno chiedendo un contributo aggiuntivo per la compilazione del nuovo modello, data la complessità del documento. Un altro problema deriva dalla disomogeneità dei costi di controllo e di verifica dell’efficienza. Con questa mozione abbiamo chiesto di rivedere le tempistiche per i controlli, di introdurre tariffe standard per i manutentori e di specificare sul nuovo modello di libretto che la predisposizione e compilazione del documento deve avvenire senza alcun onere economico per l’utente. La mozione introduce infine un elenco regionale delle società di manutenzione che applichino tariffe convenzionate con la Regione Lombardia. Siamo sconcertati dal voto contrario del Pd che ancora una volta ha dimostrato di non voler ridurre i costi a carico del contribuente, ma di schierarsi a favore di scelte governative penalizzanti per le nostre famiglie».


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