La scarpa che cresce: speranza per 300 milioni di bambini poveri

La scarpa che cresce: speranza
per 300 milioni di bambini poveri

Oggi nel mondo ci sono ancora 300 milioni di bambini che non possiedono nemmeno un paio di scarpe. L’estrema povertà di alcune aree del mondo, si pensi all’Africa o a Paesi sottosviluppati come Haiti, non lascia scampo, soprattutto ai più piccoli.

Le cose però potrebbero presto cambiare in meglio grazie all’impegno di un manipolo di giovani statunitensi uniti dalla voglia di aiutare il prossimo. Si tratta di un paio di sandali che possono aumentare di misura con la crescita del piede (cresce di cinque taglie e si può modellare anche in larghezza). E che possono durare anche alcuni anni.

La brillante idea è venuta a Kenton Lee, fondatore e direttore esecutivo del progetto «The shoe that groes» (la scarpa che cresce), dopo essersi laureato alla Northwest Nazarene University nel 2007 e aver iniziato un periodo di viaggi e lavoro all’estero, soprattutto in Africa e Sudamerica. Durante il soggiorno africano, Kenton ha visto una bambina che indossava due scarpe diverse, entrambe di numero molto inferiore al suo, costringendola a camminare in modo difficoltoso.

E così ha ideato un sandalo innovativo che cresce con l’aumentare delle misure del piede. I sandali in questione sono realizzati in cuoio e caucciù e hanno nei lati delle fibbie che si possono regolare. Grazie alle fibbie, infatti, quando cresce la misura del piede, si può far aumentare la misura della scarpa. In Paesi come Haiti e Kenya, Ecuador e Ghana ne sono già stati distribuiti a migliaia.


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