Mercoledì 27 Febbraio 2013

La scout morta a Valbondione
Si simulerà la tragica discesa

Saranno due ingegneri a cercare di ricostruire la dinamica della morte di Chiara Pappalardo, la scout quindicenne di Cinisello Balsamo che il 4 gennaio precipitò in un dirupo a Valbondione, durante un gioco con i ragazzi della sua comitiva.

Il gip ha disposto un incidente probatorio che servirà a fare chiarezza sulla vicenda. Mercoledì in udienza il giudice affiderà formalmente l'incarico all'ingegner Ubaldo Mazzoncini, di Botticino (Brescia), e all'ingegner Paolo Zanga, istruttore di alpinismo alla scuola del Cai della Valle Seriana.

Chiara Pappalardo morì durante un tragico gioco. Gli scout, in vacanza a Valbondione, a coppie di due scendevano lungo un pendio innevato utilizzando camere d'aria e cercando di compiere un percorso. Durante il tragitto misuravano la loro abilità lanciando palloncini d'acqua nel tentativo di colpire un bersaglio di legno. Chiara e un'altra scout, di 12 anni, erano state le ultime a scendere. Le due ragazzine presero troppa velocità, andando a sbattere contro una recinzione, che non tenne. Chiara proseguì la sua corsa incontrollata per qualche metro, precipitando in un dirupo e trovando la morte.

Il pm ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e iscritto nel registro degli indagati sei capi scout (tutti di Cinisello Balsamo) e il titolare dell'agriturismo dove avvenne la tragedia.

I periti dovranno esaminare le fotografie scattate dagli inquirenti il giorno della tragedia e i dati meteorologici del 4 gennaio, per prendere atto dello stato dei luoghi di allora in rapporto a quello attuale.

La fase successiva sarà organizzare la simulazione.

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a.ceresoli

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