La storia: «Ho 84 computer»
Notte a Orio per gli Apple fan

La storia: «Ho 84 computer» Notte a Orio per gli Apple fan

Nicola Baghin mostra orgoglioso sulla schermata del suo portatile, ovviamente un Mac, la foto dello studio di casa sua: la parete, il pavimento, ogni spazio sono completamente ricoperti di computer Apple. «Ne ho 84, tutti perfettamente funzionanti - dice soddisfatto -. Lo so, è una malattia. Ma cosa ci posso fare?».

Sono le due e mezza di venerdì notte e già suona un po' strano trovarsi a quest'ora seduti per terra nella galleria di un centro commerciale, con attorno gente in ciabatte o avvolta nei sacchi a pelo e con una mela morsicata gigante e luminosa al posto della Luna. A sentire poi i racconti di questi appassionati della Apple il clima diventa quasi surreale. Ma è piacevole.

Nicola ha percorso 200 chilometri per arrivare qui a Oriocenter e non perdersi l'apertura del quarto Apple Store italiano. Ha 36 anni e vive a Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso. E non è milionario. «Macché, ho speso un po' di soldi per questa mia passione, ma di fatto i computer li ho raccolti tramite gli amici, alcuni sono vecchi. Io lavoro al controllo qualità di una pasticceria. La mia passione è iniziata il 6 gennaio del 1985, quando mio padre portò a casa il primo Mac. Poi è andata crescendo. Ora ho 22 iPod, tutti i modelli di iPhone in commercio, tutti i palmari e anche due rare consolle di giochi della Apple. Mi porto sempre dietro le foto perché altrimenti nessuno mi crede».

Ma, sembra incredibile, Nicola non ha l'iPad, la neonata tavoletta: «Eh no - spiega con imbarazzo - da quando a casa mia vive anche la mia fidanzata mi ha imposto un acquisto all'anno. E siamo già a settembre. Però stavolta almeno 200 euro me li spendo».

Poi c'è Emanuela Sandonà, una mamma di Padova che dormicchia nel camper posteggiato sotto Oriocenter e che ha fatto 180 chilometri per accompagnare qui i due figli, Dario e Daniele, 20 e 17 anni. «Mi hanno detto che era un evento, che non potevano perderselo. Insomma, mi hanno fatto una testa quadra ed eccomi qui a dormire in camper. In realtà è già la terza volta che torno in galleria a portare merendine, coperte e altro ai due ragazzi. Altro che dormire».

Andrea Gori ha solo 14 anni, frequenta la Ragioneria all'Imiberg ed è qui da solo. «Erano due mesi che tentavo di convincere i miei genitori, così si sono fidati - spiega, giocherellando con un'applicazione dell'iPad che consente di vedere foto a 360° di varie città del mondo -. Del resto siamo in un ambiente chiuso e sicuro. Da tre anni sono appassionato di Apple e non volevo perdermi questo evento».
Fa. Co.

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