«La strada è chiusa». Invece no La disavventura con i surgelati

«La strada è chiusa». Invece no
La disavventura con i surgelati

«Abito in via Tasso e domenica 7 giugno, in occasione della Camminata nerazzurra, dovendo fare la spesa settimanale, è stata mia cura consultare l’ordinanza che disponeva la chiusura al traffico di alcune vie, per assicurarmi che avrei potuto rientrare in macchina nella mia abitazione con il pesante carico».

«Per sicurezza ho comunque previamente interpellato un vigile, che mi ha confermato che nessuna chiusura di via Tasso era prevista, nonché un addetto alla manifestazione, che mi ha specificato essere suo compito curare che i marciatori passassero sui due ampi marciapiedi e non sulla carreggiata».

«Alle ore 11.30, con animo sereno e un rilevante carico di surgelati, vettovaglie, bottiglie, masserzie e impedimenta vari ho imboccato via Monte Bianco per essere subito bloccato dai vigili: impossibile transitare in via Tasso per almeno un’ora, ordini superiori. Che fare? Unica soluzione lasciare la macchina in divieto di sosta e iniziare l’affardellato trasporto manuale del carico verso la mia abitazione».

«Al secondo sudato viaggio noto con sorpresa che, nonostante il perdurante e immutato flusso dei camminatori, opportunamente deviato sui marciapiedi, il transito viene riaperto. Chiedo alla vigilessa se si sia per caso divertita a sottopormi a un’imprevista corvée. No di certo: ordini superiori».

«Mi sorge un dubbio: che il caldo eccessivo influisca negativamente sui superiori che emanano gli ordini?».

Lettera firmata


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