La Tavola della Pace di Bergamo: 600 profughi su un milione di abitanti

La Tavola della Pace di Bergamo:
600 profughi su un milione di abitanti

La Tavola della Pace di Bergamo, il Comitato bergamasco per la Difesa della Costituzione e il Coordinamento provinciale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani prendono ufficialmente le distanze dalle recenti dichiarazioni del Governatore della Lombardia Roberto Maroni, che ha minacciato di ridurre i trasferimenti regionali ai Comuni che si rendessero disponibile ad ospitare profughi sul proprio territorio.

«Manifestiamo il nostro sconcerto nei confronti di frasi gravi e prive di un qualsiasi fondamento giuridico, etico e morale. I trasferimenti di denaro ai Comuni non sono nelle disponibilità dei Roberto Maroni, ma sono regolati da apposite leggi, che è dovere del Governatore della Regione, rispettare ed attuare. L’accoglienza dei richiedenti asilo è un dovere etico e morale, sancito anche dalla nostra Costituzione oltre che da trattati internazionali».

«A tal proposito riportiamo di seguito un estratto del discorso pronunciato dal sindaco di Curno Perlita Serra nella seduta del Consiglio Comunale di lunedì 8 giugno: “L’accoglienza dei richiedenti asilo è un obbligo sancito dall’art. 10 della Costituzione italiana, che ogni sindaco (e ogni presidente di Regione) ha giurato di rispettare. La Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo del 1948 stabilisce all’art. 14: ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni. Il diritto internazionale ha stabilito con l’art. 33 della Convenzione di Ginevra del 1951 il principio di non refoulement, di non respingimento: nessuno Stato Contraente espellerà o respingerà, in qualsiasi modo, un rifugiato verso i confini di territori in cui la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate a motivo della sua razza, della sua religione, della sua cittadinanza, della sua appartenenza a un gruppo sociale o delle sue opinioni politiche. Noi sindaci dobbiamo compiere uno sforzo coraggioso per non agire su basi ideologiche, ma sulla base della Costituzione, delle leggi dello Stato e del diritto internazionale”»

«Dai dati di Frontex (l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea) nel 2014 sono arrivati in Europa 280.000 rifugiati e migranti, su una popolazione europea di 507 milioni di persone, con un incidenza pari allo 0,05%».

«Si tratta, dunque, di numeri altamente accettabili nelle società europee (ammesso che questo sia un criterio afferente il rispetto dei diritti umani) e pertanto non possono giustificare nessuna timidezza o inattività rispetto alla tragedia a cui stiamo assistendo. Attualmente in provincia di Bergamo sono presenti meno di 600 richiedenti asilo, una percentuale insignificante sul numero degli abitanti che superano il milione».

«Chiediamo alle Istituzioni, alla società civile, alla politica di non cedere a strumentalizzazioni e prese di posizione ideologiche, ma di lavorare con coscienza e responsabilità, privi quindi di interessi e fini che siano altri rispetto all’unico obiettivo urgente e primario: fermare le morti nel Mediterraneo e dare assistenza e accoglienza ai rifugiati che riescono ad arrivare nel nostro Paese».

Tavola della Pace di Bergamo


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