Ladri nelle case Aler, scatta il giro di vite Accese 8 nuove telecamere in via Moroni

Ladri nelle case Aler, scatta il giro di vite
Accese 8 nuove telecamere in via Moroni

Prende forma, a partire da via Moroni, il percorso destinato al miglioramento delle condizioni di sicurezza generale dei quartieri Aler di Bergamo.

Il presidente, Luigi Mendolicchio, dopo aver incontrato nei mesi scorsi i residenti, che lamentavano una serie di tentativi di furto, ha predisposto una serie di misure. È infatti terminato in questi giorni l’intervento di video sorveglianza in via Moroni 307/319 che prevede il posizionamento di otto nuove telecamere ad alta risoluzione, tipo BUPT 107 compatte, con portata pari a 30 metri. Nella foto qui sopra un fermo immagine dalle riprese delle telecamere.

«È ferma intenzione di questa Azienda – ha commentato il presidente Aler - rivestire la massima attenzione in un ambito importante come quello della sicurezza. L’obiettivo è quello di sfruttare le nuove tecnologie per aumentare la tutela della sicurezza. Le telecamere installate in via Moroni, posizionate in modo da evitare possibili manomissioni, non si limiteranno a registrare le immagini, ma invieranno i segnali ricevuti in un data center, predisposto nella sede Aler, da dove sarà possibile tenere sotto controllo in tempo reale, anche da smartphone, veicoli sospetti e individuare movimenti potenzialmente pericolosi». Nel locale contatori è stata infatti attivata una nuova linea adsl con modem router all’interno di un cabinet metallico dove si è provveduto a collocare un videoregistratore digitale completo di interfaccia rete e software per telefonia mobile.

I ladri non avevano esitato ad arrampicarsi sui balconi

I ladri non avevano esitato ad arrampicarsi sui balconi

«Abbiamo intenzione – ha aggiunto Luigi Mendolicchio - di avviare una serie di incontri nei quartieri, per raccogliere le indicazioni e i suggerimenti dei nostri inquilini, al fine di rendere il sistema di videosorveglianza il più rispondente possibile alle reali necessità di queste aree, un percorso questo che porteremo su tutti i tavoli istituzionali che si occupano della sicurezza nella città di Bergamo».


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