Martedì 26 Aprile 2011

«Centri di ricovero per i tunisini»
Mozzo, Curno e Treviolo dal Prefetto

A Mozzo la presenza di un gruppo di immigrati tunisini arrivati nel paese bergamasco, dopo essere sbarcati a Lampedusa, sta creando numerosi problemi. Nella località orobica, così come a Curno, Treviolo e Ponte San Pietro, nelle ultime due settimane sono arrivati, a gruppi, circa un centinaio di tunisini, la maggior parte dei quali in possesso del permesso di soggiorno temporaneo, valido sei mesi.

Una presenza che, secondo il sindaco di Mozzo, è «molesta e sta creando disagi alla popolazione - spiega Silvio Peroni -: a Mozzo sono una trentina i tunisini senza fissa dimora che usano il parco pubblico come bagno, disturbando i passanti chiedendo denaro e suonando ai citofoni sempre alla ricerca di soldi».

Una situazione preoccupante che, secondo il sindaco, ma anche le minoranze politiche di Mozzo, deve essere gestita «aprendo al più presto i centri di ricovero per immigrati che erano stati decisi in un incontro in Prefettura lo scorso 6 aprile - continua Peroni -. Per questo motivo come Comune di Mozzo faremo una richiesta formale al prefetto Andreana per velocizzare l'iter di apertura. Con noi anche il Comune di Curno e Treviolo».

Le zone in cui, probabilmente attraverso il passaparola, si sono concentrati i tunisini sono la Marigolda di Curno, via San Zenone a Curnasco di Treviolo, l'Isola al confine con Ponte San Pietro e soprattutto Mozzo, al cimitero, in discarica e nella zona del Golf Indoor. Mozzo è stata scelta dalla maggior parte degli immigrati come dormitorio: a decine hanno trovato riparo sotto il viadotto vicino al cimitero. La preoccupazione dei cittadini e piccoli episodi di criminalità hanno portato i carabinieri a intervenire nei giorni scorsi.

fa.tinaglia

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