Martedì 21 Maggio 2013

«Ciao Pami. Sempre nel cuore»
Addio alla 15enne: lungo applauso

Due striscioni di amici e compagni di scuola «Non un addio, è un arrivederci. Ciao Pami» e «Sempre nel cuore» hanno aperto il corteo funebre a Romano per l'addio a Pamela Perolari, morta sabato di leucemia fulminante. Nella parrocchiale di Santa maria Assunta, martedì 21 maggio, si sono tenuti i funerali della 15enne.

Chiesa gremita in un clima di commozione e intensa partecipazione. Il parroco, monsignor Tarcisio Tironi, nella sua omelia ha ricordato che «la vita di Pamela era piena e felice, senza fuochi d'artificio: era tutta casa, famiglia, scuola e nonni. Ma Pamela spesso chiedeva alla mamma di aiutarla perché aveva paura della morte e al papà domandava come potesse essere il paradiso. Ai genitori dico che non avete perso Pamela: continuate ad amarla ancora più di prima».

Toccanti anche i ricordi di amici, compagni di scuola e insegnanti che hanno voluto dedicarle un messaggio parlando sull'altare. All'uscita del feretro dalla chiesa sono state proiettate su un telone diverse fotografie spensierate della 15enne. Un lungo applauso ha infine salutato Pamela al cimitero di Romano di Lombardia, dove è stata inumata.

La studentessa, che aveva avuto un malore venerdì mattina a scuola (il liceo «Don Milani», era nella classe prima B di indirizzo Scienze umane) accusando un fortissimo mal di testa, è morta proprio nel giorno del suo compleanno, sabato sera. Inutile la corsa all'ospedale di Treviglio, le sue condizioni erano peggiorate irrimediabilmente nel giro di poche ore e già venerdì sera era sopraggiunta la morte cerebrale. Una leucemia fulminante l'ha stroncata.

La notizia dell'improvvisa scomparsa di Pamela si è diffusa velocemente a Romano, lasciando senza parole tutti coloro che conoscevano la ragazza e la sua famiglia: in tanti si sono stretti attorno al papà Pietro, 53 anni, impiegato alla concessionaria «Baccanelli», e alla mamma Cristina Chiappini, casalinga di 44 anni.

Pamela era figlia unica. «Era la nostra vita, la sua solarità coinvolgente e il sorriso contagioso ora ci mancheranno, ma li terremo vivi nel nostro cuore per continuare ad andare avanti». Poche parole smorzate dal dolore quelle del papà di Pamela, che era una ragazza sana e non aveva mai avuto problemi di salute.

La villetta a schiera di vicolo Soardo è stata meta del continuo andirivieni di gente, accomunata dal desiderio di portare parole di conforto ai coniugi Perolari e rendere omaggio alla sfortunata ragazza. Tra di loro tanti coetanei di Pamela e i compagni di classe del «Don Milani». Lunedì sera si era tenuta anche una veglia funebre per ricordare la sfortunata 15enne.

m.sanfilippo

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