Lunedì 15 Aprile 2013

«Crowdfunding iperlocale»
Kendoo fa già parlare di sé

È l'ultimo progetto nato nella factory di Mediaon, e fa parlare di sé. «Kendoo.it», piattaforma di crowdfunding iperlocale, nata nella società incubatore di idee Mediaon (la società del gruppo Sesaab che sviluppa prodotti innovativi nel campo del web), è finita recentemente nel radar di due importanti realtà di analisi dei fenomeni innovativi della rete.

La prima è «Wired» (versione on line), rivista nata negli anni Novanta, in Italia dal 2009, considerato uno dei mensili più influenti in ambito di innovazione a 360gradi. La seconda è «La nuvola del lavoro», un blog del «Corriere» rivolto ai giovani e ai temi dell'occupazione e dell'innovazione web 2.0.

In entrambi i casi viene viene messo in rilievo come risulti essere uno dei primi casi di crowdfunding strettamente collegato ad una realtà territoriale specifica, ovvero Bergamo e provincia.

Kendoo.it è la prima piattaforma italiana ad utilizzare il crowdfunding per il sostegno di progetti locali: ogni progetto è correlato al territorio, o perché l'obiettivo si consuma completamente nel proprio perimetro geografico, o perché i promotori sono persone che vivono il nostro territorio e si attivano per progetti extraterritoriali (ad esempio la costruzione di un pozzo in un pozzo in Africa proposta da un grippo di giovani che vivono a Martinengo).

«Le associazioni che hanno visto concludere i progetti - spiega Marco Sangalli, amministratori di Mediaon - ci confermano che la strada intrapresa sembrerebbe corretta: non solo per l'aspetto economico della raccolta fondi, ma anche per i numerosi contatti ricevuti durante la comunicazione della campagna di finanziamento: network differenti che fanno sistema. Ma per migliorare il sistema è importante che la comunità di kendoo.it possa continuare a crescere. Ecco perché invitiamo a visitare il nostro sito www.kendoo.it, iscriversi alla newsletter per rimanere informati sui nuovi progetti e donare un "Like" alla nostra pagina facebook. Continuate a seguirci!, mi raccomando!»

a.ceresoli

© riproduzione riservata