Martedì 08 Gennaio 2013

L'Asl controlla 432 scuole:
«Tre su dieci non sono sicure»

Quanto sono sicure le scuole bergamasche? Le 552 ispezioni fatte dall'Asl dal 2003 al 2011 rivelano che in quasi il 30% dei casi la sicurezza non era garantita. I punti più critici riguardano gli impianti termici ed elettrici e la salubrità dell'ambiente scolastico, mentre risultati migliori si sono avuti nella parte gestionale della sicurezza sul lavoro.

I giudizi di grave inadeguatezza sono solo lo 0,4%, mentre le insufficienze più lievi il 28,8%. «Ciò su cui è più difficile intervenire è la struttura dell'edificio scolastico, nel caso manchino le uscite d'emergenza, i locali siano piccoli e non areati o ci siano barriere architettoniche; questo perché si tratta di operazioni più costose e che richiedono tempo. È più semplice "mettersi in regola" con la parte gestionale, che riguarda aspetti come la formazione degli addetti antincendio o di pronto soccorso», spiega Sergio Piazzolla, referente del servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell'Asl.

In 248 casi - poco meno della metà - le scuole non hanno il certificato di agibilità e in 141 manca la valutazione del rischio di fulminazione. Per quanto riguarda la prevenzione degli incendi, in 87 casi le vie di fuga sono mancanti, chiuse o inadeguate, in nove non ci sono le scale di emergenza e in cinque casi materiale infiammabile è stato stoccato in una posizione pericolosa. Diverse le carenze anche per quanto riguarda l'allarme sonoro e la segnaletica d'emergenza.

Un tasto dolente sono i bagni, che in un caso su dieci avrebbero bisogno di una ristrutturazione o di una tinteggiatura o più semplicemente di essere riforniti di carta igienica e sapone. Senza contare che in 44 casi mancano i servizi igienici per i disabili, e in 37 casi è stata riscontrata la presenza di barriere architettoniche. Il luogo dove avvengono più infortuni all'interno di una scuola è la palestra dove spesso le lampade non hanno adeguata protezione), ci sono infiltrazioni di umidità, spigoli o gradinate non sono protetti, le vetrate sono da sostituire.

«La perfezione non esiste, ma negli ultimi dieci anni ci sono stati miglioramenti più che apprezzabili», spiega Piazzolla. In totale le scuole controllate sono state 432, 120 sono state oggetto di due ispezioni in anni diversi. Le più esaminate, 68 su 73, sono le secondarie di secondo grado (le ex superiori) mentre quelle in proporzione meno visitate dai tecnici dell'Asl (il 29%) sono le scuole d'infanzia, per via del loro numero considerevole. I tecnici che compiono i sopralluoghi sono accompagnati dal preside e da un rappresentante del proprietario dell'immobile (un tecnico del Comune o della Provincia o un privato nelle scuole parificate).

Terminati gli accertamenti ogni istituto e ogni proprietario riceve una relazione riassuntiva: «Per ognuno dei quattro aspetti indagati (sicurezza, igiene, impianto termico ed elettrico) abbiamo dato un voto alla scuola: il totale dei voti positivi è passato dal 58% del primo anno (2003) al 83% dell'ottavo (2010) - chiarisce Piazzolla -. Molte delle scuole giudicate "parzialmente adeguate" hanno già provveduto a sistemare le situazioni di pericolo e ce ne hanno dato formale comunicazione. Il miglioramento è dovuto alla risonanza che l'iniziativa ha avuto nel mondo scolastico e tra gli enti proprietari degli edifici e all'effetto-domino sui dirigenti scolastici, che si sono attivati per mettere a norma tutti i plessi di loro competenza non ancora visitati dall'Asl».

a.ceresoli

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