Legambiente ritorna alla carica
Altri 200 km di autostrade. Per chi?

«Dopo i 62 nuovi treni per l’Expo, ora 200 km di autostrade necessarie: l’annuncite, dopo aver colpito i vertici del governo nazionale, dilaga anche ai piani alti di Palazzo Lombardia». Lo scrive in un comunicato Legambiente Lombardia.

Legambiente ritorna alla carica Altri 200 km di autostrade. Per chi?
Brebemi - auto in viaggio sull'autostrada
(Foto di Luca Cesni)

«Dopo i 62 nuovi treni per l’Expo, ora 200 km di autostrade necessarie: l’annuncite, dopo aver colpito i vertici del governo nazionale, dilaga anche ai piani alti di Palazzo Lombardia». Lo scrive in un comunicato Legambiente Lombardia.

«Ma se per i treni - si legge nel testo - l’annuncio poteva anche mettere di buon umore e indurre qualche speranza nei pendolari esasperati dall’insufficienza ferroviaria della Lombardia, i 200 km di nuove autostrade da cui Maroni afferma di non poter prescindere rappresentano un incubo di nuovo asfalto, cemento e smog di cui invece molti farebbero volentieri a meno, nella regione più cementificata d’Italia. In particolare sarebbe interessante capire dove questi nastri stradali dovrebbero materializzarsi».

«Dopo il fallimento ormai palpabile di quella striscia di asfalto che va sotto il nome di Brebemi - dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia -in cui, a meno di due mesi dall’inaugurazione, razzolano più fagiani che automobili, ci chiediamo quali altri possano essere i pozzi senza fondo in cui Maroni intende rovesciare i miliardi di euro che potrebbero essere meglio investiti, se solo fossero risorse reali».

Legambiente interviene all’indomani del passaggio di Asam alla Regione: «Una gallina dalle uova d’oro ormai molto ex, vista la situazione di incipiente collasso finanziario della controllata Serravalle spa, che non è ancora riuscita ad approvare il proprio bilancio a causa dell’insostenibile indebitamento di quell’altro ecomostro da cinque miliardi di euro che è Pedemontana».

Ma l’annuncio, per gli ambientalisti, potrebbe anche contenere mezza buona notizia: «Infatti i progetti che Maroni ha ereditato dal suo predecessore, ben tracciati sul Piano Territoriale Regionale, sono molti di più: oltre a Brebemi, Teem e Pedemontana in Lombardia ci sono infatti progetti approvati per autostrade tra Rho e Monza, Bergamo e Treviglio, Cremona e Mantova, Broni e Mortara, Vigevano e Malpensa, Varese e Bergamo, oltre al Tibre autostradale e al raccordo della Valtrompia. In tutto progetti che cubano per oltre 450 km di nastri d’asfalto».

«Saremmo molto grati al presidente Maroni - conclude Legambiente - se ci rivelasse, tra tutti gli scellerati progetti autostradali a cui ci stiamo opponendo da anni, quali sono quelli a cui Palazzo Lombardia ha già rinunciato per manifesta inutilità. Sappiamo già che non ce lo dirà, perchè Il giorno dopo chiederemmo conto dei costi di quegli inutili e devastanti progetti realizzati solo per ingolosire piccoli potentati di tutti i collegi elettorali lombardi».

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