Li insegue con un coltello da macellaio  Treviglio, paura per 4 studenti

Li insegue con un coltello da macellaio
Treviglio, paura per 4 studenti

Li ha inseguiti nel sottopasso della stazione di Treviglio con un coltello da cucina. Tutto per rapinare quattro studenti.

Intervento congiunto del personale della polizia ferroviaria e del Commissariato di Treviglio: intorno all’ora di pranzo di lunedì 1° dicembre, alla polizia ferroviaria è stata segnalata una persona armata di un grosso coltello da macellaio che inseguiva dei giovani all’interno del sottopasso della stazione centrale dei Treviglio.

Subito sul posto sono intervenuti gli agenti della polfer e del Commissariato che hanno bloccato poco dopo un uomo: si tratta di un 40enne di Treviglio, già noto alle forze dell’ordine e con problemi psichici. L’uomo aveva abbandonato l’arma, sotto una macchina parcheggiata nel piazzale antistante alla stazione ferroviaria.

Utili alle forze dell’ordine le riprese video delle telecamere di sorveglianza della polizia locale di Treviglio con cui è stata ricostruita la vicenda: pare che il 40enne avesse avuto una discussione nel sottopasso della stazione centrale con un gruppo di 4 studenti (due ragazzi appena maggiorenni e due ragazze minorenni). Successivamente l’uomo si sarebbe recato in un ristorante dove avrebbe asportato un grosso coltello da macellaio utilizzato nella cucina.

Il coltello da macellaio recuperato dalle forze dell’ordine

Il coltello da macellaio recuperato dalle forze dell’ordine
(Foto by Luca Cesni)

Ritornato nel sottopasso, il 40enne ha cercato i quattro giovani in attesa del treno e, dopo aver estratto il coltello, li avrebbe minacciati di morte agitando il coltello nella loro direzione. I quattro sono quindi scappati verso l’uscita del piazzale, inseguiti dall’uomo che non è fortunatamente a raggiungerli. Appena fuori dalla stazione, l’abbandono dell’arma sotto una macchina parcheggiata.

Tra i 4, una ragazza, a causa dello choc, ha perso i sensi ed è stata soccorsa dai passanti. L’uomo è stato quindi bloccato dagli agenti e accompagnato negli uffici di polizia dove è stato sottoposto a fermo e trattenuto l’intera giornata: qui ha ammesso i fatti ed è ora indagato per minacce, tentate lesioni e furto e segnalato agli organi competenti per le cure sanitarie del caso.

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