L'Italia dei Valori presenta
un'interrogazione al ministro

L'Italia dei Valori presenta un'interrogazione al ministro

I parlamentari bergamaschi Sergio Piffari, Gabriele Cimadoro e Ivan Rota (Italia dei Valori) hanno presentato un' interrogazione a risposta immediata in Commissione al ministro dell'Ambiente, tutela del territorio e del mare, Stefania Prestigiacomo, per sapere «in che modo il Ministero intenda affrontare l’emergenza acque della Bassa Bergamasca che da circa un decennio registra preoccupanti livelli di concentrazioni di cromo esavalente, in considerazione anche dell’esistenza di nuove tecniche di bonifica».

Nella lunga premessa all'interrogazione, si sottolinea che:
«nei Comuni della Bassa Bergamasca Treviglio, Verdello, Verdellino, Arcene, Ciserano, Pontirolo Nuovo, Calvenzano e Caravaggio, è stata rilevata nelle falde acquifere una preoccupante concentrazione di cromo esavalente; già il 29 settembre 2000 il Comune di Treviglio era venuto a conoscenza della presenza di cromo esavalente nelle falde acquifere del proprio territorio; l’inquinamento delle falde acquifere del Comune di Treviglio, rilevato per la prima volta già nel settembre 2000, fu imputato allo sversamento di tale metallo inquinante, utilizzato in particolare dall’industria galvanica, da parte della ditta Castelcrom di Ciserano, il 5 giugno 2001 è stato approvato il progetto di bonifica, delle succitate falde acquifere, da parte della regione Lombardia e assegnato a Cogeide, società titolare della gestione del ciclo integrato delle acque e servizi a rete, preceduto, il 20 marzo 2001, dalla messa in sicurezza di emergenza con l’entrata in funzione di un pozzo di sbarramento in località Cascina Berlona a Treviglio; lo scopo del pozzo di sbarramento, attivo fino al 2005, era quello di intercettare il plume di inquinamento in propagazione verso sud, naturale direzione di scorrimento della falda freatica, scaricando le acque emunte nel canale di irrigazione “roggia Visconti-Brembilla” con una portata pari a 100 litri/secondo; la crescente preoccupazione di amministratori locali e cittadini è confermata da recenti articoli di stampa on-line (bergamonews del 31 agosto e del 16 settembre 2009) che rilanciano l’allarme circa le pericolose concentrazioni di cromo esavalente nei comuni limitrofi a nord di Treviglio; dalla succitata fonte si apprende che i livelli di concentrazione del metallo sono pari a 348 microgrammi/litro a fronte dei 5 consentiti dal D. Lgs. 152/2006; l’origine di questa nuova contaminazione non è ancora stata individuata ma i comuni colpiti sono tutti limitrofi alla roggia Visconti-Brembilla; la natura cancerogena del cromo esavalente è scientificamente provata, anche in concentrazioni bassissime, come la sua incidenza su tumori delle prime vie aeree, dello stomaco e dei polmoni; recenti studi condotti dallo statunitense National Toxicological Program, infatti, hanno evidenziato come la soglia di tolleranza di 50 microgrammi/litro, individuata dal decreto 152/2006, sia da considerarsi eccessivamente elevata, in particolare se il contatto avviene per via orale; queste ricerche potrebbero indurre l’Organizzazione Mondiale della Sanità a rivedere la soglia di tolleranza, inducendo la fissazione di un limite di concentrazione di cromo esavalente decisamente più basso; come riportato dal quotidiano locale BresciaOggi, una concentrazione di 150 microgrammi/litro ha indotto la procura al sequestro dei pozzi contaminati; nel porto di Reggio Calabria, il 25 giugno, una operazione congiunta Guardia di Finanza - Carabinieri, ha portato al sequestro di un ingente carico di scarpe provenienti dalla Cina e che ai controlli di laboratorio avevano riportato un valore di 100 microgrammi/Kg rispetto ai 3 consentiti; nel comune di Tezze sul Brenta, dove si è riscontrata una situazione analoga di inquinamento delle acque da cromo esavalente si sta sperimentando una innovativa tecnica di bonifica preliminare denominata “a tre reagenti” e che attraverso iniezioni di determinate sostanze nel terreno, fino a 25 m di profondità, impedirebbe la produzione di acido solfidrico riducendo il cromo esavalente (cancerogeno) in cromo trivalente (benefico e insolubile)».

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