«Lobster 53» salpa da Chignolo
Lo scafo di lusso verso La Spezia

Si chiama «Lobster 53», è lunga 15 metri e mezzo, pesa 20 tonnellate ed è interamente made in Chignolo d’Isola, l’imbarcazione che ieri ha preso il largo dalla «Rose Island», l’azienda di cui sono titolari Fabio Rose e il fratello Gabrio, diretta verso La Spezia.

Si chiama «Lobster 53», è lunga 15 metri e mezzo, pesa 20 tonnellate ed è interamente made in Chignolo d’Isola, l’imbarcazione che ieri ha preso il largo dalla «Rose Island», l’azienda di cui sono titolari Fabio Rose e il fratello Gabrio, diretta verso La Spezia.

«Un orgoglio tutto italiano anzi orobico», così ha definito Fabio Rose l’imbarcazione che lui chiama amorevolmente «la sua creatura». Suggestiva, a tratti da set cinematografico, l’operazione di carico avvenuta ieri nel tardo pomeriggio nel cantiere dell’azienda. Imponente e superba l’imbarcazione è stata lentamente sollevata e deposta sul trasporto speciale arrivato appositamente da Bologna.

A svettare erano i colori simbolo bianco amaranto dell’azienda che l’acquirente napoletano ha voluto fare propri, mentre all’interno si intravedevano arredi dalle sfumature marron e beige «perché il prototipo oltre a essere stato ideato, creato e assemblato per la prima volta in toto dall’azienda Rose è - come spiega Marino Alfani, yacht designer della Rose - un’imbarcazione essenzialmente romantica, creata su misura per una piccola famiglia». Lobster 53 è il risultato di quattro mesi di un lavoro di squadra che ha impegnato il titolare Fabio Rose come ideatore del progetto, Marino Alfani nel disegno e il capo cantiere Stefano De Franceschi nella realizzazione. Rigorosamente bergamasche anche le aziende che hanno contribuito al successo dell’imbarcazione e che Fabio Rose ha scelto « perché le aziende bergamasche sono di assoluta qualità e garanzia. Così per l’interno ci siamo affidati alla Tecno legno di Terno d’Isola, per gli acciai ai Fratelli Crotti di Bonate Sopra e per le incisioni scritte a Dario Valsecchi di Bergamo, considerato un’eccellenza del settore».

«Siamo stati i primi e siamo rimasti gli unici costruttori in Italia di lobster boats – che è un tipologia di imbarcazione nata essenzialmente come barca da lavoro e solo successivamente trasformata in imbarcazione utilizzata per il tempo libero», spiega con fierezza Fabio Rose. Lui che si è appassionato alle barche da piccolo ascoltando le storie dei noti produttori di imbarcazioni Riva quando andava in vacanza a Sarnico ora ne ha lui stesso da raccontare. Da quel primo gommone che papà Arturo gli regalò a dieci anni come premio per la promozione, di strada ne ha fatta parecchia. Ora tutte le imbarcazioni che escono dal suo cantiere sono pezzi unici. Lobster 53 è un vero gioiello e lo conferma. Adesso anche lui può davvero raccontare storie.

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