Lombardia, fatte 2,3 milioni di dosi di vaccino.  Moratti: «Da prossima settimana 68 mila  somministrazioni al giorno»
La vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti

Lombardia, fatte 2,3 milioni di dosi di vaccino. Moratti: «Da prossima settimana 68 mila somministrazioni al giorno»

«Noi abbiamo una programmazione che arriva fino all’8 maggio. Questa settimana abbiamo ottenuto una media di 50mila vaccini al giorno. Dalla prossima saliremo a 68mila vaccini al giorno per arrivare dalla settimana successiva a 100mila vaccini al giorno» ha dichiarato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia.

«La Lombardia ha avuto una partenza lenta, ma poi ha avuto una fortissima accelerazione nel piano vaccinale. Ad oggi abbiamo somministrato più di 2,3 milioni di vaccini e siamo tra le regioni che hanno vaccinato di più le fasce più deboli, il personale sanitario, gli ospiti e il personale delle Rsa e gli over 80». Lo ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, intervenendo a «Domenica In», su Rai1. «Per quanto riguarda la fascia tra i 70 e i 79 anni, ne abbiamo già vaccinati 163 mila – ha aggiunto Letizia Moratti –, quindi siamo partiti molto bene anche con quella fascia e abbiamo già fatto dal 50% al 70% degli estremamente vulnerabili e dei disabili gravi in carico agli ospedali».

«Noi abbiamo una programmazione che arriva fino all’8 maggio. Questa settimana abbiamo ottenuto una media di 50 mila vaccini al giorno. Dalla prossima saliremo a 68 mila vaccini al giorno per arrivare dalla settimana successiva a 100 mila vaccini al giorno, per poter arrivare anche ad un massimo di 144 mila al giorno più quelli che potremo fare nelle farmacie e nelle aziende» ha spiegato Letizia Moratti.

«Io al momento non mi sono ancora vaccinata – ha aggiunto –, aspetterò il mio turno che comunque è in arrivo. Credo che, come succede quando si fa il vaccino anti influenzale, non chiederò quale vaccino mi faranno. Dobbiamo aver fiducia perché abbiamo bisogno di vaccinare tutti per ripartire».


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