Lombardia prima per morti bianche A Bergamo dodici vittime nel 2014

Lombardia prima per morti bianche
A Bergamo dodici vittime nel 2014

Prima per numero di morti bianche, la Lombardia nel 2014 piange 134 lavoratori: 86 gli infortuni mortali verificatisi in occasione di lavoro e 48 quelli in itinere. A Bergamo 12 vittime, di cui 5 in itinere.

È un bilancio drammatico soprattutto se rapportato al totale degli incidenti mortali registrati nel nostro Paese e pari a 1.009 (263 gli infortuni mortali rilevati in itinere e 746 quelli verificatisi in occasione di lavoro). I numeri elaborati dall’Osservatorio Sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati Inail, non lasciano dubbi sull’emergenza morti bianche nella nostra Penisola e soprattutto in Lombardia.

Un’analisi dettagliata che vede la provincia di Milano come quella più colpita con 26 vittime rilevate nel 2014 (12 quelle registrate in itinere), seguita da Brescia con 22 morti bianche delle quali 8 in itinere, da Varese (16 vittime, delle quali 5 in itinere), da Mantova (16 vittime, di cui 6 in itinere), da Bergamo (12 vittime, di cui 5 in itinere), Cremona (11, di cui 1 in itinere), Pavia (10, di cui 4 in itinere), Como (6, di cui 3 in itinere), Monza (5, di cui 1 in itinere), Sondrio (4 vittime, 1 in itinere), Lodi (4 vittime) e Lecco (2 vittime in itinere).

E anche nella graduatoria nazionale che definisce il numero di vittime in «occasione di lavoro - escludendo quindi i decessi in itinere - le province della Lombardia sono tra le più colpite dall’emergenza nel nostro Paese. A cominciare proprio da Brescia e Milano che sono al settimo posto nazionale; mentre tra il decimo e l’undicesimo stano Varese, Cremona e Mantova.

Per quanto riguarda l’età delle vittime in Lombardia l’Osservatorio Vega Engineering evidenzia come siano quarantenni e cinquantenni i più coinvolti; sono 80 per la precisione i lavoratori deceduti che avevano un’età compresa tra i 40 e i 59 anni. Il settore maggiormente provato dalle morti bianche è quello delle attività manifatturiere dove si contano 30 vittime su 134; ed è seguito da quello del commercio all’ingrosso e al dettaglio riparazione di autoveicoli e motocicli (22), dalle Costruzioni (12) e dai trasporti e magazzinaggi (8 infortuni mortali).

Una mappatura precisa, dunque, in cui emerge nitido purtroppo un altro dato, ovvero quello delle morti sul lavoro che coinvolgono le donne. E sono 11 le lavoratrici che hanno perso la vita in Lombardia da a gennaio a dicembre 2014 (2 in occasione di lavoro e ben 9 decedute in itinere). In Italia, invece, le donne decedute in occasione di lavoro, invece, sono 40.

Altro risultato significativo riguarda poi i lavoratori stranieri. Da gennaio a novembre sono state registrate 24 vittime. Osservando infine l’incidenza di mortalità rispetto alla popolazione lavorativa la Lombardia fa rilevare un indice di 20 contro una media nazionale di 33,2 (i dati completi sono disponibili sul sito di Vega Engineeering ).


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