Londra, spunta «The New Day»   Il giornale che si legge in mezz’ora
La prima pagina del nuovo giornale britannico «The New Day» (Foto by Ansa)

Londra, spunta «The New Day»

Il giornale che si legge in mezz’ora

Dopo 30 anni un giornale nuovo di zecca su carta, tabloid di 40 pagine, agile, con grafica vivace e testi asciutti.

Londra saluta la nascita del «New Day», testata agile e a prezzo popolare (ma non gratis, salvo il primo giorno, al contrario dello zoppicante modello della cosiddetta free press) decisa a sfidare la crisi d’un settore, quello dell’editoria tradizionale, che negli ultimi tempi ha visto più epitaffi e funerali in giro per il mondo che non brindisi e battesimi.

A lanciarsi in questa avventura in controtendenza è il gruppo Trinity Mirror, che stampa il Daily Mirror, unico tabloid dell’isola d’orientamento laburista e non destrorso. The New Day ne rappresenta una filiazione più moderna, sofisticata e snella, concepita in risposta alle esigenze di lettori – anche con pochi spiccioli in tasca – che, per dirla col direttore Alison Phillips, abbiano «solo 30 minuti» per sfogliarne le pagine. Lo slogan sotto la testata è altrettanto icastico: «Life’s short, let’s live it well» (La vita è breve, viviamola bene).

Si tratta di una formula già sperimentata con successo nel Regno Unito da «I», altro foglio sintetico e low cost partorito però qualche anno fa non come testata autonoma, bensì come costola del prestigioso Independent. In quel caso l’idea fu di due uomini d’affari russi trapiantati a Londra, Aleksandr e Ievgheni Lebedev, padre e figlio, i quali avevano rilevato in precedenza l’agonizzante testata madre per una cifra meno che simbolica. E che alla fine hanno rivenduto proprio in queste settimane «I» all’editore di stampa locale Johnston Press per ben 24 milioni di sterline.

Per non affondare, il New Day si presenta al varo col minimo di «zavorra» possibile, a quel che si vede e dicono i suoi ideatori. Debutta in foliazione tabloid da 40 pagine, con grafica vivace e testi asciutti, ma evitando gossip o toni scomposti. L’apertura dell’esordio, illustrata da una suggestiva foto a tutta pagina, è su un tema serio: «L’infanzia rubata», titolo che rimanda a un rapporto pubblicato «in esclusiva» sulla situazione critica in cui versano decine di migliaia di bambini privi d’assistenza adeguata nell’isola. Il prezzo di vendita? Extra light: 50 pence a copia, meno d’un euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA