«Luci a led anche per le Mura» E qualche domanda a Palafrizzoni

«Luci a led anche per le Mura»
E qualche domanda a Palafrizzoni

Il Carroccio chiede di estendere la sostituzione degli impianti luminosi anche alla cinta muraria. E un lettore fa due calcoli...

«Accogliamo positivamente la delibera della Giunta comunale volta a promuovere la sostituzione dei lampioni con tecnologia a led, anche perché in totale continuità con gli interventi avviati dalla precedente amministrazione, dispiace invece costatare che per l’occasione è stato escluso il progetto di rifacimento a led dell’illuminazione delle nostre monumentali mura venete» rileva Massimo Bandera, segretario cittadino leghista e già assessore all’Ambiente con la Giunta Tentorio.

«Un progetto quest’ultimo elaborato e donato al comune dalla società Valtellina in accordo con A2A, durante la precedente amministrazione, tanto che venne addirittura sperimentato sul campo per una settimana, proiettando scenografie mozzafiato. Un’occasione unica da non perdere per valorizzare ancor di più la bellezza delle nostre mura, sia in chiave turistica, sia a sostegno della richiesta di riconoscimento delle stesse come patrimonio dell’Unesco. Ci appelliamo quindi all’amministrazione comunale, che (per quel poco che ha fatto fino ad ora) ha dimostrato di mantenere il passo della continuità, a portare avanti anche questo importante progetto, così facendo si otterrà un ulteriore risparmio energetico e quindi a lungo termine economico, compresa la riduzione dell’inquinamento luminoso che l’attuale illuminazione produce» conclude Bandera.

Ma la decisione di Palafrizzoni solleva anche qualche domanda, come quelle formulate da un lettore: «Di recente ho letto con piacere che il comune di Bergamo ha deciso, insieme a A2A, di investire 5.2 milioni di euro per mettere lampadine a led in tutta la città bassa, quindi cambiare così il tipo di “luce della città”, ottenere un risparmio di 350,000 euro annui e abbattere i costi di manutenzione del 50%. Mi hanno detto che le tecnologia a led ha costi, sia di produzione che di smaltimento, superiori rispetto alle altre tecnologie (2-3), ma ha durata nettamente superiore (8-10) e consumi molto più bassi (3-10)» la premessa».

«Ora ho 3 curiosità che cerco da giorni di farmi togliere. 5,2 milioni di euro più gli interessi bancari sono l’investimento: verrà mai coperto da un “guadagno” stimato di poco superiore ai 350,000 euro annui? Si parla di una spesa a fondo perduto? 5,2 milioni, senza gli interessi, diviso 15,000, che dicono sia il numero delle lampadine, dà come risultato circa 340 euro: questo è il costo per sostituire una “lampadina” ? Si prevede di fare tutto questo in meno di un anno: in tempi così difficili perchè si vuole cambiare tutto velocemente?». A Palafrizzoni le risposte.


© RIPRODUZIONE RISERVATA