Ma Cascina Ponchia attacca il Comune «Ha dato una sala ai nazifascisti»

Ma Cascina Ponchia attacca il Comune
«Ha dato una sala ai nazifascisti»

Pesante presa di posizione degli occupanti della cascina in merito ad un convegno di venerdì in Sala Galmozzi.

«Apprendiamo solo in questo momento che il comune di Bergamo per venerdì 15 Maggio alle 20.45 ha concesso la sala “Galmozzi” della biblioteca Caversazzi per l’incontro “Banche moneta debito: la politica a servizio dei potenti” organizzato dall’associazione Caposaldo» si legge nel profilo Facebook di Kascina Autogestita Popolare, ovvero gli occupanti di Cascina Ponchia al Monterosso. Quelli che secondo Alberto Ribolla ed Andrea Tremaglia sarebbero più o meno appoggiati o politicamente vicini a Palafrizzoni versione centrosinistra.

Segue ricostruzione dell’associazione Caposaldo, vicina in alcuni suoi membri a Manipolo d’Avanguardia Bergamo (definito «gruppo neonazista nostrano») e pesanti critiche sulla decisione di Palafrizzoni, definita «scandalosa e gravissima».

Amplificata anche dal fatto che lo stesso giorno, ma alle 18, e sempre alla Caversazzi, dove c’è la sede dell’Isrec (Istituto per la storia della resistenza e dell’età contemporanea) ci sarà un incontro sul tema «Rovetta nel settantesimo della sconfitta del Nazi-Fascismo». E secondo Kascina Autogestita Popolare «proprio il Manipolo d’Avanguardia Bergamo è tra i promotori della vergognosa parata neofascista che ogni anno si celebra a Rovetta in ricordo dei repubblichini della Tagliamento giustiziati dai partigiani».


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