Maestri del paesaggio: top secret l’allestimento in Piazza Vecchia

Maestri del paesaggio: top secret
l’allestimento in Piazza Vecchia

Tutto pronto per I Maestri del paesaggio? Più o meno. Perché se è vero che lunedì 8 giugno la 5ª edizione della manifestazione - dal 5 al 20 settembre - ha vissuto la sua presentazione ufficiale a Milano ribadendo quell’impostazione allargata all’intero centro storico fortemente voluta da Palafrizzoni, è vero anche che da questo grande mosaico manca ancora il tassello fondamentale e cioè l’allestimento di Piazza Vecchia.

A dire il vero, il progetto - firmato dal paesaggista britannico Andy Sturgeon che ieri (forse non a caso) era assente - c’è, ma per il momento resta top secret. Meglio andare coi piedi di piombo visto che l’ipotesi, nella sua famosa versione alleggerita, è ancora sul tavolo dell’architetto Giuseppe Napoleone in attesa del via libera della Sovrintendenza.

E, visti i precedenti con annesse polemiche, nessuno si è azzardato ad anticipare alcunché. «Ne parleremo appena sarà approvato definitivamente - si è limitato a dichiarare Maurizio Vegini, presidente di Arketipos, l’associazione che promuove l’iniziativa assieme al Comune e alla Regione -. Come anticipato è qui che svilupperemo il tema centrale e cioè il rapporto tra paesaggio e colture agrarie, mentre la parte più ludica verrà trasferita in piazza Mascheroni».

La presentazione a Milano di I Maestri del paesaggio: parla l’assessore regionale Claudia Terzi. Accanto c’è il sindaco Giorgio Gori

La presentazione a Milano di I Maestri del paesaggio: parla l’assessore regionale Claudia Terzi. Accanto c’è il sindaco Giorgio Gori

Problemi? «Non credo - replica a distanza lo stesso Napoleone -. Si tratta di un’iniziativa che si inserisce nel solco di una tradizione ormai consolidata. La pratica ci è arrivata da una decina di giorni e abbiamo bisogno di un po’ di tempo per valutarla adeguatamente. Lo faremo in tempi ragionevoli».

«Bergamo è una delle poche città lombarde che può vantare un’attività agricola entro i suoi confini - ha sottolineato il sindaco di Bergamo Giorgio Gori -, a testimonianza dell’intenso rapporto con il paesaggio e il verde. Proprio per questa specificità siamo convinti che l’iniziativa, con Bergamoscienza, possa rappresentare un caposaldo anche dal punto di vista turistico. L’obiettivo è superare le 200 mila presenze dello scorso anno».


Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola martedì 9 giugno 2015

© RIPRODUZIONE RISERVATA