«Medicina vicina, l’altra idea di salute» Visite specialistiche low cost a Seriate

«Medicina vicina, l’altra idea di salute»
Visite specialistiche low cost a Seriate

A Seriate parte un’iniziativa di medicina sociale per dare la possibilità di visite specialistiche a tariffe agevolate.

A Seriate parte un’iniziativa di medicina sociale per dare la possibilità di visite specialistiche a tariffe agevolate. «Medicina vicina, l’altra idea di salute» sarà avviata dal mese di novembre: visite specialistiche, condotte da primari ospedalieri e professionisti qualificati, senza liste di attesa, al costo di 60 euro. A organizzare il nuovo servizio è Politerapica - Terapie della salute in via Nazionale 93 a Seriate.

Ecco l’elenco delle specialità che dal primo novembre saranno disponibili in Politerapica e alle qual se ne aggiungeranno altre: angiologia e ultrasuonografia vascolare, chirurgia generale, chirurgia proctologica, dermatologia, endocrinologia, fisiatria, geriatria, ginecologia, medicina internistica, ortopedia della colonna, neuropsichiatria infantile, psicologia dell’età evolutiva, urologia e andrologia.

«A Medicina vicina – spiega il direttore di Politerapica, Pasquale Intini – aderiscono professionisti affermati, convinti del valore sociale ed etico rappresentato dal portare al cittadino una medicina di qualità, a prezzi contenuti». Tra questi ci sono Paolo Belvisi primario di Urologia della Casa di Cura Beato Palazzolo di Bergamo, Mario Salvi docente di Endocrinologia presso l’Università di Parma e l’Università McGill in Canada, Paolo Viganò esperto di ortopedia della colonna, per molti anni responsabile della struttura semplice per la Scoliosi infantile presso l’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano, Gabriele Alari responsabile dei laboratori di Ultrasuonografia vascolare e Centro trombosi della Casa di Cura Beato Palazzolo di Bergamo, Giambattista Guizzetti primario del reparto dei pazienti in stato vegetativo dell’Istituto Don Orione di Bergamo e il direttore sanitario Rsa Francesco Balicco di Martinengo.

Leggi di più su L’Eco di Bergamo del 29 ottobre 2014


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