Sabato 27 Settembre 2014

Minori, 600 nei guai con la giustizia

Resmini: Non chiamatela emergenza

Sono seicento i minorenni finiti nei guai con la giustizia nel corso del 2013. I dati, elaborati dalla comunità don Milani di Sorisole, indicano una prevalenza di imputazioni per reati contro il patrimonio (soprattutto furti) e una preoccupante tenuta dei reati contro la persona e legati allo spaccio di droga.

Un capitolo a parte è dedicato ai crimini compiuti attraverso i social network, un fenomeno ancora di nicchia, ma in forte crescita, e che svela i rischi di un utilizzo eccessivamente disinvolto dei socialnetwork da parte dei giovanissimi. Nel 2013 i reati di droga sono aumentati rispetto al 2012, passando da 52 a 74 imputazioni.

Da qualche anno i reati contro la persona sono in aumento, specialmente da parte di minori italiani. Le violenze sessuali, dopo il picco del 2012 (con 28 imputazioni, il doppio di Brescia), sono calate a 11, ma è un fenomeno che potremmo definire di nuova generazione sul quale la Procura dei minori mantiene alta l’attenzione.

«Attenzione a non chiamarla emergenza, né a fare allarmismi, dove ci sono degli adolescenti c’è sempre del buono ma anche del problematico» commenta don Fausto Resmini, responsabile della comunità don Milani di Sorisole.

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