Movida in Borgo Santa Caterina Il Comune: nostre ragioni reggono

Movida in Borgo Santa Caterina
Il Comune: nostre ragioni reggono

L’assessore alla Sicurezza Sergio Gandi entra nel merito della conferma della sospensiva del Tar sull’ordinanza del Comune che imponeva la chiusura anticipata dei locali di Borgo Santa Caterina: «La nostra ordinanza viene oggi parzialmente sospesa solo perché qualcuno per 5 anni non ha fatto nulla per risolvere il problema».

«L’ordinanza viene sospesa solo parzialmente – spiega Gandi – confermando la decisione che il presidente del Tar aveva preso lo scorso dicembre, confermando che le ragioni del Comune comunque sussistono. Viene riconosciuto che l’impostazione complessiva non è illegittima, ma viene sospeso il provvedimento solo perché non ne viene riconosciuta l’urgenza: questo poiché il problema si è presentato nel 2009. Sono soddisfatto di quanto fatto finora: almeno qualcuno si è finalmente posto il problema e ha cercato di risolverlo»

In particolare da Palafrizzoni sottolineano che il Comune di Bergamo «non ha adottato nessun provvedimento dal 2009 al 2012 periodo in cui il fenomeno della movida si è sviluppato. Il governo Monti infatti ha poi assunto una legge alla fine del 2011 nella quale si liberalizzava l’orario di apertura e l’apertura di esercizi commerciali».

«Abbiamo sempre cercato e favorito la via del dialogo – continua Gandi – e continueremo a farlo d’ora in avanti: finora la disponibilità a cambiare la situazione da parte di qualcuno è stata molto limitata, con tutto il rispetto nei confronti dei numerosi giovani che in questo momento particolare avviano attività lavorative anche con coraggio. La strada ora sembra essere quella di disciplinare la situazione con un regolamento, strumento che possa essere stabile e non solo far fronte ad una situazione contingente»

Infine Gandi evidenzia come i tentativi di governare la situazione e le conseguenti sanzioni da quando si è insediata la Giunta Gori: nel 2014 sono state comminate 167 sanzioni per violazione del codice della strada, di cui ben 147 tra giugno e novembre; 2 violazioni dell’ordinanza “no vetro” sempre tra giugno e novembre; 22 sanzioni per schiamazzi sempre nello stesso arco di tempo sulle 24 dell’intero 2014.


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