Mura,unica candidatura italiana  Nel 2016 può diventare sito dell’Unesco

Mura,unica candidatura italiana
Nel 2016 può diventare sito dell’Unesco

Silenzio, parla Bergamo. E per il 2016 non ce n’è per nessuno. Il Consiglio direttivo della Commissione nazionale per l’Unesco ha comunicato, in via ufficiale, che il prossimo anno l’unica candidatura italiana per l’iscrizione nella lista dei beni patrimonio dell’umanità sarà quella del sito delle «Opere di difesa veneziane», che vede Bergamo con le sue Mura capofila di una cordata italo-croata-montenegrina.

Una notizia che era nell’aria, confermata nei giorni scorsi a Palmanova dove le partecipanti al progetto (oltre a Bergamo e Palmanova, Peschiera del Garda, Venezia e Chioggia, Korcula, Sebenico, Zara, Castelnuovo e Cattaro) si sono ritrovate per la prima volta tutte insieme. «Nel 2016 non dovremo affrontare una competizione interna - commenta il sindaco Giorgio Gori - e questo ci rasserena. Grazie all’interesse concreto del ministero per i Beni culturali questo progetto ha ritrovato compattezza, dopo le battute d’arresto dovute ai ritardi non certo imputabili a noi».

Croazia e Montenegro, si sa, hanno rallentato la corsa. Per ragioni diverse non hanno prodotto in tempo utile la documentazione necessaria alla redazione del maxi dossier che andava consegnato agli uffici Unesco di Parigi entro il primo febbraio di quest’anno. La presentazione è così slittata al 2016 (solo nel 2017 si saprà se le Mura saranno patrimonio dell’umanità) e la scelta della commissione italiana di stoppare altre candidature nazionali agevola la corsa delle fortificazioni della Repubblica di San Marco.

«Ci aspetta un anno di lavoro intenso - hanno spiegato il sindaco e l’assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti -, dovremo completare la documentazione richiesta da Parigi e far conoscere alla città il progetto. Ci conforta il fatto che con noi ci siano tante associazioni che hanno a cuore le Mura e il patrimonio che rappresentano. Una dimensione di partecipazione che è mancata in occasione della corsa di Bergamo a Capitale europea della cultura».


Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola martedì 24 febbraio 2015

© RIPRODUZIONE RISERVATA