Naufragio della Costa Concordia
Schettino condannato a 16 anni

Francesco Schettino è stato condannato a 16 anni di reclusione e a un mese di arresto per il naufragio della Costa Concordia. È quanto ha stabilito il tribunale di Grosseto. La richiesta della Procura era di 26 anni.

Inoltre, Schettino è stato interdetto per 5 anni come comandante di nave (e interdizione perpetua dai pubblici uffici). Schettino e Crosta crociere sono stati condannati in solido a risarcire le parti civili, tra cui la Presidenza del Consiglio, alcuni ministeri, la Protezione civile, la Regione Toscana e il comune di Isola del Giglio. Il naufragio della Concordia nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2014 causò la morte di 32 persone, mentre 110 rimasero ferite.

«Ho vissuto tre anni in un innegabile tritacarne mediatico la cui violenza, se non subita, è difficile da comprendere. Questo, unito al dolore per quanto accaduto, rende difficile definire vita quella che attualmente sto vivendo». Erano state le parole di Schettino nella sua dichiarazione spontanea in cui ha aveva parlato di «strategie finalizzate al mio isolamento processuale e personale», «fatte veicolare dai media», «offrendo un'immagine al pubblico che non corrisponde alla verità». Schettino tra le lacrime aveva anche detto: «Quel giorno sono morto anch’io».

Schettino non andrà però per il momento in carcere perché non è stato ravvisato il pericolo di fuga. Schettino è stato considerato colpevole per tutti i capi di accusa, compreso l’abbandono della nave.

© RIPRODUZIONE RISERVATA