Mercoledì 23 Novembre 2011

Oggi «gira la boa» dei 108 anni
Grande festa per il «capitano»

Su Wikipedia è al sesto posto nella classifica degli uomini viventi più longevi d'Italia. Davanti a lui ci sono un calabrese, due siciliani, un campano e un molisano. Certo, loro hanno il Mediterraneo, ma anche nel «lago nostrum» ci dev'essere l'elisir di lunga vita.

E lui, Gianmaria Senziani, 108 anni oggi, quell'elisir deve averlo bevuto: forse era un'onda blu del lago d'Iseo. Ospite della «Casa della serenità» di Lovere, il blu e l'azzurro per lui sono davvero tutto, a partire dai profondi occhi celesti con i quali ha scrutato, osservato, studiato, attraversato in lungo e il largo il lago sulle cui sponde, proprio a Lovere, era nato il 23 novembre 1903.

Senziani, seduto oggi su una sedia a rotelle che usa per muoversi nei corridoi e nelle stanze della casa di riposo, con quegli stessi occhi ti osserva e ti scruta e cerca di leggerti le labbra per capire cosa gli stai dicendo.

Sì, perché i 108 anni alle spalle sembrano avergli lasciato come pesante eredità soltanto una «quasi sordità», che ti costringe a parlargli ad alta voce. Ma appena capisce che gli chiedi di raccontarti la sua vita, i suoi occhi tornano a splendere e la voce a squillare limpida: «Io sul lago ho sempre vissuto e dal lago ho imparato tutto, anche a muovermi in mezzo alle nebbie e alle tempeste: ho capito che nella vita bisogna sempre avere un punto di riferimento, e quando ero capitano del battello passeggeri, questo riferimento per me era la costa. Se ce l'hai, puoi affrontare qualsiasi foschia».

Stamattina ci sarà tutta la «Casa della serenità» a fargli festa: i parenti e i 109 ospiti.

Leggi di più su L'Eco in edicola mercoledì 23 novembre

a.ceresoli

© riproduzione riservata