Domenica 02 Aprile 2006

Operato ai Riuniti il giovane bresciano colpito da un sasso a Esine: è gravissimo

È stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa il giovane bresciano che nella notte è stato colpito da un sasso che è stato lanciato contro la sua Mercedes da un’auto in corsa. Ricoverato in gravissime condizioni agli Ospedali Riuniti di Bergamo, Nicola Recaldini, 24 anni di Piancamuno, è stato tenuto in coma farmacologico fino all’intervento al cervello. Tutto è accaduto intorno alle 4,30 della notte scorsa a Esine, lungo la statale 42: il giovane bresciano, dipendente di una ferramenta di Costa Volpino, era in compagnia della fidanzata, che abita a Castro. (nella fotografia di Cesni il luogo dell’incidente)Secondo le ricostruzioni fatte dai carabinieri di Breno, da un’auto in corsa proveniente dal senso di marcia opposto una persona avrebbe scagliato un sasso. La pietra prima ha colpito il cofano della Mercedes, poi è rimbalzata sul parabrezza, mandandolo in mille pezzi: Nicola Recaldini è stato colpito in pieno alla testa. Subito soccorso, è stato trasportato con un’ambulanza del 118 prima all’ospedale di Esine, poi è stato trasferito agli Ospedali Riuniti di Bergamo. I carabinieri di Breno hanno passato al setaccio la zona del lancio, per tentare una ricostruzione accurata dei fatti, mentre altre pattuglie si sono messe sulle tracce dell’autore, o degli autori, del folle gesto.L’alba di follia lungo le strade della Valcamonica purtroppo non si è fermata a Esine. Altri lanci di sassi si sono registrati nella stessa zona: uno ha coinvolto un automobilista di Sovere, fortunatamente rimasto illeso. In alcuni casi le pietre sarebbero state lanciate da persone che, molto probabilmente, si trovavano a lato della strada. In altri invece il lancio sarebbe avvenuto da ponti o cavalcavia. Circa mezz’ora dopo l’episodio di cui è rimasto vittima il giovane di 24 anni, sempre a Piancamuno un’altra auto è stata colpita da un sasso: un episodio identico si è verificato alle 6 a Pisogne, comune a pochi chilometri di distanza. In questi due casi non si sono registrati feriti. (02/04/2006)

e.roncalli

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