Martina Caironi da Papa Francesco: emozione unica, è vicino alla gente

Martina Caironi da Papa Francesco:
emozione unica, è vicino alla gente

Lo sport deve «favorire la cultura dell'inclusione e respingere la cultura dello scarto». Così Papa Francesco nell'incontro con gli atleti disabili del Comitato Italiano Paralimpico. Presente un’emozionata Martina Caironi.

Per la velocista bergamasca è stata un’emozione unica che racconta al telefono da Roma: «Sì, è stata un’emozione molto forte. Io ero tra gli atleti che sono potuti salire sul palco e sono venuta così a stretto contatto con il Papa. Io sono salita accompagnando Cecilia Camellini che è un’atleta non vedente. Ho stretto la mano del Papa, lui si è proteso verso di noi con un approccio unico e speciale, è stato un incontro molto familiare, Papa Francesco è vicino alla gente, mi ha fatto molto effetto questa sua disponibilità. Il Papa è poi sceso per salutare gli altri atleti e tutti l’hanno abbracciato e toccato. È stata proprio una bellissima giornata. Domenica - lo voglio ricordare - in via della Conciliazione io e diversi altri atleti faremo una dimostrazione-esibizione nella giornata paralimpica».

«La disabilità che sperimentate in qualche aspetto del vostro fisico - ha sottolineato il Papa -, mediante la pratica sportiva e il sano agonismo si trasforma in un messaggio di incoraggiamento per tutti coloro che vivono situazioni analoghe alle vostre, e diventa un invito ad impegnare tutte le energie per fare cose belle insieme, superando le barriere che possiamo incontrare intorno a noi, e prima di tutto quelle che ci sono dentro di noi».

«La vostra testimonianza, cari atleti - ha affermato -, è un grande segno di speranza. È una prova del fatto che in ogni persona ci sono potenzialità che a volte non immaginiamo, e che possono svilupparsi con la fiducia e la solidarietà». «Nel vostro sforzo per uno sport senza barriere, per un mondo senza esclusi, non siete mai soli! Dio nostro Padre è con voi!», ha aggiunto.

«Che dunque lo sport sia per voi tutti una palestra nella quale allenarvi quotidianamente al rispetto di voi stessi e degli altri - ha concluso il Pontefice -, una palestra che vi dia l'occasione di conoscere persone e ambienti nuovi e vi aiuti a sentirvi parte attiva della società».

Al termine del suo discorso nella Sala Nervi, papa Francesco ha abbracciato il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, e i vari atleti disabili delle Paralimpiadi, tra cui Annalisa Minetti, oltre alla ballerina classica Simona Atzori, priva delle braccia. Si è quindi soffermato lungamente a salutare i molti sportivi in sedia a rotelle presenti nell'Aula Paolo VI.


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