Parcheggio della Fara: ok dalla Giunta Ripresa dei lavori prevista il 4 novembre

Parcheggio della Fara: ok dalla Giunta
Ripresa dei lavori prevista il 4 novembre

Il passaggio è formale ma al tempo stesso politico. La delibera sul parcheggio all’ex faunistico approvata giovedì 11 giugno dalla Giunta non rappresenta solo l’approvazione di una variante tecnica al progetto e cioè l’ok a quelle modifiche indispensabili alla messa in sicurezza del cantiere dopo la frana del 2008.

Questo era un atto quasi dovuto nella prospettiva di riprendere effettivamente i lavori e non mettere l’opera in un cassetto. Ciò che tra le righe dello stesso documento emerge chiaramente è, però, la volontà di Palafrizzoni di porre alcuni paletti nel tentativo di riaprire la trattativa con Bergamo parcheggi - l’associazione temporanea di imprese cui il progetto è stato affidato e nella quale oltre a Parcheggi Italia e Atb, figuravano inizialmente le imprese Locatelli, Cividini e Cavalleri - da una posizione di forza.

È qui che l’obiettivo si fa politico. Quali sono allora queste condizioni? «Innanzitutto - ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Marco Brembilla - il documento impone la ripresa dei lavori dal 4 novembre, una data in linea con la nostra volontà di non intervenire durante l’Expo. Posto questo si stabilisce, conformemente a quanto previsto dalla convenzione, che tutti gli extracosti legati alle modifiche del progetto per garantirne la sicurezza (da 12 a 16 milioni, ndr) saranno a carico della società. Non solo: la stessa dovrà provvedere alla rimozione del materiale che era stato depositato per contenere la frana e soprattutto dovrà pagare le penali previste dallo stesso accordo e cioè lo 0,1 per mille dell’ammontare netto dei lavori dalla data del loro inizio. Si parla di una cifra considerevole che, in ogni caso non potrà superare il 10% dei costi di costruzione».

In soldoni, la penale potrebbe aggirarsi attorno al milione e mezzo di euro, una somma molto vicina a quella che la Bergamo parcheggi aveva chiesto nel 2013 come anticipo sugli extracosti.


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