Parcheggio stazione, impossibile uscire Il racconto all’insegna del degrado

Parcheggio stazione, impossibile uscire
Il racconto all’insegna del degrado

«Vorrei segnalare la situazione di degrado che si vive ogni sera all’uscita del nuovo parcheggio Atb della stazione, dove si trova la mensa per le persone senza fissa dimora. Non parlo volutamente di nazionalità di queste persone per evitare qualsiasi tipo di strumentazlizzazione, tanto ci sono anche molti italiani». Inizia così la lettera di un nostro lettore, abituale frequentatore del parking.

«Praticamente ogni sera è molto difficile uscire dal parcheggio con la propria auto, perchè capannelli di persone ci stazionano davanti senza minimamente spostarsi ed occupando la carreggiata; non contenti, ci piazzano oggetti vari ed anche animali, come se fosse una piazza invece che una strada. È chiaro che non è molto consigliabile forzare la mano per rivendicare un giusto diritto al transito: l’onesto cittadino che paga deve sempre ingoiare il legittimo disappunto, mantenere la calma (per evitare qualsiasi guaio) ed aspettare (sperando che nel mentre la sbarra del parcheggio non si adagi delicatamente sul tetto dell’auto) che questi galantuomini si accorgano che forse devono spostarsi. Non sia mai che magari, protestando legittimamente, si rimedi qualche calcio alle portiere».

«Ogni tanto, se non si particolarmente è fortunati, capita anche che qualcuno di costoro pensi bene di espletare i propri bisogni all’aperto contro le pareti del parcheggio, fatte di metallo traforato. E sempre se la sfortuna si accanisce, cosa per altro già accaduta, i loro rifiuti biologici finiscono sul frontale della propria auto. Sì, avete capito bene, urinano sulle auto. Ovviamente i richiami all’educazione ed ad andare ad espletare i propri bisogni a casa loro non sortiscono minimamente l’effetto sperato».

«Onestamente mi chiedo chi abbia avuto la geniale idea di collocare l’ingresso della mensa esattamente di fianco all’uscita del parcheggio. Probabilmente chi non ne avrebbe mai usufruito. Pensavo di risolvere il problema della sicurezza passando dalla bicicletta all’auto, dato che prima di usufruire (molto soddisfatto, per altro) del nuovo parcheggio Atb mi recavo in stazione in bicicletta, posteggiandola nel parcheggio a fianco della stazione. Altro posto molto raccomandabile, dove si possono fare incontri interessanti quando si torna dal lavoro e si tenta di ritirare la propria bicicletta, e riguardo al quale erano già state scritte parecchie missive senza alcun risultato. Purtroppo questa si è rivelata una vana speranza».

«Auspico che chi deve garantire l’ordine pubblico si degni almeno di fare qualche controllo, e di fare rispettare i diritti di tutti i cittadini, primo fra tutti quello della sicurezza. Gli onesti cittadini che lavorano, pagano le tasse fino all’ultimo centesimo e rispettano le regole di convivenza civile sono stanchi di subire sempre e di dover portare pazienza nei confronti di chi non ha nessuna intenzione di integrarsi civilmente nella società. La pazienza è ampiamente esaurita da tempo».


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